Belpasso si trasforma in museo diffuso: memoria, pietra lavica e carri allegorici
La città ai piedi dell'Etna lancia un percorso museale diffuso con Museo Venerando Bruno, il Mechané e il Sentiero delle Cento Sculture.
Belpasso sta vivendo una rinascita culturale che trasforma il centro urbano in un vero e proprio museo diffuso. Il progetto è inserito nella Rete dei Musei Comunali della Sicilia di ANCI Sicilia, che conta oggi 101 comuni e 234 musei; tra le attrazioni principali figurano il Museo etnoantropologico e archeologico 'Venerando Bruno', il Mechané e il Sentiero delle Cento Sculture.
Il cuore della tradizione: il Museo 'Venerando Bruno'
Il Museo Etnoantropologico e Archeologico 'Venerando Bruno' è ospitato nel complesso di Casa Russo Giusti e Casa del Lampionaio ed è il custode dell'identità belpassese. La collezione comprende oltre 530 reperti che documentano la vita quotidiana, dall'Ottocento alla Seconda Guerra Mondiale, e ritrovamenti archeologici locali come frammenti del periodo del Bronzo e maioliche medievali. Il museo prende il nome dallo studioso che ha dedicato la vita a raccogliere la memoria materiale della città; dopo una prima apertura nel 1988 e una successiva chiusura per mancanza di fondi, la collezione ha trovato una sede definitiva nel 2016 grazie a un accordo con gli eredi.
Mechané: tecnologia al servizio della tradizione dei carri
Nel medesimo complesso si trova il Mechané, museo multimediale gestito dalla Fondazione Carri di Santa Lucia, nata nel 2010 per tutelare la tradizione dei carri allegorici. Il museo utilizza postazioni interattive e video per illustrare la tecnica della cosiddetta 'spaccata' che anima le celebrazioni dell'11 e 12 dicembre: una fruizione che rende accessibile tutto l'anno la dimensione scenica e religiosa dei carri grazie anche a materiali della cineteca Vitaliti.
Sentiero delle Cento Sculture: il centro storico come galleria a cielo aperto
Il progetto del Sentiero delle Cento Sculture mira a trasformare la pietra lavica in linguaggio artistico diffuso nel centro storico. L'itinerario percorre la cosiddetta Scacchiera dell'Etna con fulcri come Via Roma e il Giardino Martoglio, e comprende opere di rilievo tra cui la fontana Cerchi d'Acqua dello scultore Yoshin Ogata in piazza Municipio. L'iniziativa nasce da una collaborazione decennale tra il Comune e l'Accademia di Belle Arti di Catania; durante i simposi internazionali artisti scolpiscono in pubblico blocchi di pietra lavica, ponendo al centro il rapporto tra la città e il vulcano e il patrimonio mitologico ad esso legato.
Il sindaco Carlo Caputo definisce il progetto una risposta concreta alla domanda 'cosa c'è da vedere a Belpasso' e sottolinea l'intento di costruire un'offerta turistica basata sull'identità locale. Il percorso museale, chiamato Polo Museale 'Belpasso Musei', integra luoghi diversi e propone visite guidate organizzate dalla Pro Loco Belpasso: l'obiettivo è generare un reale indotto economico, con manifestazioni come la Sagra del Ficodindia dell'Etna DOP che ha ottenuto il riconoscimento di Sagra di Qualità dall'UNPLI.
Per informazioni pratiche il pubblico e gli operatori possono consultare il portale musei-sicilia.it e prenotare visite tramite la Pro Loco; l'adesione alla Rete dei Musei Comunali rappresenta per l'amministrazione un modo per dotare i piccoli musei di strumenti digitali, contenuti multilingue e accessibilità, allineandoli alle grandi istituzioni culturali.
Il progetto di Belpasso mette al centro la memoria, la materia vulcanica e la capacità di trasformare patrimonio locale in offerta culturale continuativa, destinata a valorizzare il territorio ai piedi dell'Etna e a inserirlo stabilmente nell'itinerario turistico regionale.
Fact Check
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Verificato il: 22 giugno 2026
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