Un catanese si finge tecnico e sfugge alla truffa | Ecco perché la Polizia di Catania non lo ha perso di vista!

Un abile imbroglione si finge tecnico per soggiornare gratis in un b&b di Catania. Scopri la sua truffa e come è stato catturato! 🕵️‍♂️🏨💼

A cura di Redazione
02 aprile 2025 18:44
Un catanese si finge tecnico e sfugge alla truffa | Ecco perché la Polizia di Catania non lo ha perso di vista! -
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Catania, un nuovo caso di truffa in ambito turistico: il protagonista è un 41enne catanese

È accaduto nella calorosa Catania, dove un uomo di 41 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati di truffa, ha tentato di ingannare un gestore di un bed & breakfast promettendo il pagamento di un soggiorno. Spacciandosi per un tecnico fiorentino, l’uomo ha prenotato una camera per dieci giorni, motivando la propria richiesta con la necessità di eseguire riparazioni su macchinari ospedalieri. Dopo aver approfittato della disponibilità del gestore, il truffatore è riuscito a fuggire senza pagare.

Dopo aver ricevuto la denuncia da parte del proprietario della struttura, i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Borgo Ognina” si sono attivati per identificare il responsabile. Molto presto, grazie a indagini puntuali e all’uso di tecnologie avanzate, sono riusciti a risalire all’identità del truffatore, già autocertificato come oppure agente immobiliare in un episodio simile avvenuto pochi mesi fa.

L’attuale frode ha preso avvio con una telefonata alla struttura ricettiva, dove il sedicente tecnico ha persino presentato una denuncia di smarrimento della carta d’identità per giustificare l’assenza del documento. In un abile piano di inganno, il truffatore ha richiesto che la chiave della camera fosse lasciata in una cassetta di sicurezza, complicandosi ulteriormente la situazione per il legittimo proprietario.

Dopo alcuni giorni di soggiorno senza avvenuto pagamento, il gestore ha cercato di contattare l’ospite, ma si è trovato davanti un nuovo stratagemma. Il truffatore ha utilizzato un’app di intelligenza artificiale per alterare la propria voce, presentandosi come un direttore di banca per spiegare il ritardo del bonifico, che secondo il “direttore” sarebbe dovuto a problemi tecnici.

Purtroppo, il tizio non ha mai pagato e, dopo aver usufruito della camera, è scomparso nel nulla. La scoperta della truffa ha portato il proprietario a rivolgersi alla Polizia, che ha avviato immediatamente le indagini. Grazie alla rapidità degli agenti e all’uso di sofisticate tecniche investigative, sono riusciti a rintracciare l’uomo, alla luce dei suoi numerosi precedenti e delle tecnologie all’avanguardia per la comparazione dei volti.

Attualmente, il 41enne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per truffa, con la presunzione di innocenza che rimane in vigore fino a una eventuale condanna definitiva. Questo episodio solleva nuovamente interrogativi sulla vulnerabilità del settore turistico, mettendo in evidenza quanto sia importante prestare attenzione e adottare misure di protezione.

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