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Premio nazionale 'Antonino Caponnetto' all'Istituto Giovanni Paolo II di Belpasso
Premio nazionale 'Antonino Caponnetto' all'Istituto Giovanni Paolo II di Belpasso
L'Istituto di Piano Tavola premiato per progetti sulla legalità: studenti, docenti e istituzioni celebrano impegno e memoria antimafia.
L'Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II di Piano Tavola, a Belpasso, ha ricevuto il Premio Nazionale “Antonino Caponnetto – L'albero dei pensieri sulla legalità”. Il riconoscimento è arrivato recentemente e premia l'impegno della scuola nella promozione della legalità e della responsabilità civica tra gli alunni.
Sono risultate protagoniste le classi III A e III C della Scuola Primaria (oggi classi quarte) e tutte le classi della Scuola Secondaria di primo grado. Il premio sottolinea il ruolo attivo degli studenti, il lavoro dei docenti e il coordinamento della dirigenza scolastica.
Il percorso educativo riconosciuto
Secondo la comunicazione ufficiale, il premio è il frutto dell'impegno nel costruire percorsi formativi che favoriscono la conoscenza del valore della legalità, del rispetto e della responsabilità. Gli interventi didattici hanno coinvolto i ragazzi in attività volte a sviluppare senso critico e consapevolezza civica.
La dirigente scolastica, prof.ssa Matilde Consalvo, e le referenti del progetto, Lucia Romeo e Valentina Mazzullo, sono state esplicitamente elogiate nella nota che accompagna il premio. Un plauso è stato rivolto anche ai docenti e a quanti hanno accompagnato gli studenti nel percorso formativo.
Il premio prende il nome del giudice Antonino Caponnetto, figura storica nella lotta contro le mafie: secondo gli organizzatori, onorare la sua memoria significa soprattutto continuare a coltivare la cultura della legalità, in particolare tra le nuove generazioni. Questo elemento simbolico lega il riconoscimento a un messaggio civico più ampio.
Le parole dell'amministrazione comunale
Nel messaggio che accompagna l'annuncio, il sindaco Carlo Caputo esprime congratulazioni agli alunni e al corpo docente, sottolineando come il premio sia motivo di orgoglio per l'intera comunità di Belpasso. Il sindaco ribadisce che il modo migliore per ricordare chi ha combattuto le mafie è promuovere, soprattutto tra i giovani, la cultura della legalità.
Per la scuola e per la comunità locale il riconoscimento rappresenta un elemento di visibilità e può fungere da stimolo per ulteriori progetti educativi. Rimane centrale l'obiettivo di tradurre il riconoscimento in opportunità concrete per consolidare pratiche di cittadinanza attiva tra gli studenti.
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