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Bosco di Aci aperto tutti i giorni: da sabato 3 ottobre ingressi e regole in vigore
Bosco di Aci aperto tutti i giorni: da sabato 3 ottobre ingressi e regole in vigore
Il Comune e l'Area Metropolitana aprono il Bosco di Aci ogni giorno dalle 08:00 alle 17:00: ingressi, divieti e gestione provvisoria.
Il Comune di Aci Sant'Antonio, in concerto con l'Area Metropolitana di Catania, ha comunicato che da sabato 3 ottobre il Bosco di Aci sarà aperto tutti i giorni dalle 08:00 alle 17:00. La decisione è stata presa in attesa dell'affidamento tramite gara per la gestione delle aperture e della cura dell'area.
L'ingresso al bosco potrà avvenire sia da via Sacerdote Messina (frazione di Santa Maria La Stella) sia da piazza G. Carducci (detta "Tre piazzette", nella frazione di Lavinaio). Le due vie di accesso sono indicate dal Comune per facilitare l'afflusso di residenti e visitatori.
Regole di fruizione
Il comunicato municipale specifica una serie di divieti e obblighi per la tutela dell'area. In particolare:
Divieto di accendere fuochi e di utilizzare la brace; qualsiasi attività con fiamme è proibita.
Divieto di abbandono rifiuti: i rifiuti eventualmente prodotti devono essere smaltiti nei contenitori esterni e non lasciati nel bosco.
Divieto di danneggiare piante e fiori; è vietato prelevare elementi della flora.
Divieto di disturbare la fauna o di distruggere nidi e rifugi; è richiesta la massima attenzione verso gli animali presenti.
Obbligo di restare sui sentieri: non è consentito uscire dai percorsi tracciati.
Divieto di mezzi motorizzati all'interno dell'area.
Cani al guinzaglio: gli animali domestici devono essere tenuti sotto controllo tramite guinzaglio.
Tutte queste prescrizioni sono indicate come misure per la conservazione ambientale e per la sicurezza dei visitatori.
L'iniziativa fornisce un'opportunità di maggiore fruizione pubblica del bosco, con possibili ricadute positive su benessere, educazione ambientale e turismo locale. Al contempo, l'apertura quotidiana richiede il rispetto delle regole indicate per evitare degrado e danni alla biodiversità. I cittadini sono quindi chiamati a osservare i divieti in attesa di dettagli amministrativi sull'assetto gestionale futuro.
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