-
ANIMINN di Antonietta Invernizio: le 'minnuzze' che sorreggono l'Etna al Carrousel du Louvre
ANIMINN di Antonietta Invernizio: le 'minnuzze' che sorreggono l'Etna al Carrousel du Louvre
L'opera catanese ANIMINN, un atto d'amore tra sacro ed erotico, selezionata per il Carrousel du Louvre e premiata con ART Selection.
Antonietta Invernizio, artista originaria di Vittoria adottata da Catania, porta in mostra ANIMINN: un'opera che fonde identità locale, fede popolare e corpo femminile. La scultura è stata esposta a Roma presso il Colosseo Spazio Mecenate e selezionata per il Carrousel du Louvre di Parigi (dal 23 al 26 ottobre), dove ha ricevuto il Premio ART Selection. Si tratta, secondo la segnalazione degli organizzatori, dell'unica opera presente a Parigi che parla esplicitamente di Catania.
L'artista e le radici
Antonietta Invernizio è descritta come un'artista nata a Vittoria ma profondamente legata a Catania e alla Sicilia. Nel suo lavoro emerge un amore «viscerale» per la città: un sentimento che informa tanto la scelta dei simboli quanto la forza espressiva dell'opera. L'autrice definisce ANIMINN come una dichiarazione d'amore verso la città che considera vulcanica, materna e contraddittoria.
Il titolo ANIMINN nasce dall'unione di due parole: ANIMA e MINN. Con questa composizione l'artista intende mettere al centro l'elemento umano e affettivo, l'anima, insieme a una forma di memoria e devozione popolare richiamata dal termine minn. In parole dell'autrice: "È la mia dichiarazione: senza le nostre anime, senza le nostre "minnuzze", la montagna crolla. Così come metafora così come realtà". La frase riassume la portata simbolica del progetto, che connette sfera privata e collettiva.
Al centro di ANIMINN ci sono le Minnuzze di Sant'Aita, presentate come icona pop e sacra della città: segno di seno, nutrimento, sacrificio, dolcezza e resistenza. Nell'opera queste forme non sono mera reminiscenza folklorica ma diventano colonne, un basamento che sostiene l'Etna e, metaforicamente, la stessa città. L'idea forza è radicale: la montagna non domina dall'alto ma è «retta» da ciò che è al tempo stesso più fragile e più forte — il corpo femminile, la fede e la tradizione.
ANIMINN è stata esposta a Roma presso la galleria Colosseo Spazio Mecenate e successivamente selezionata per il Carrousel du Louvre a Parigi, dove ha ottenuto il Premio ART Selection. La selezione è stata curata dalla galleria B.O.C.A., con le art director Dott.ssa Maria Di Pasquale e Dott.ssa Sonia Di Pasquale. L'opera era stata inoltre precedentemente sottoposta a critica d'arte ufficiale, secondo le informazioni fornite dalla galleria.
ANIMINN si colloca all'intersezione tra sacro e erotico, invitando a una lettura che non separa devozione e corporeità. Gli elementi formali e simbolici sollecitano dibattiti sulla memoria collettiva, sul ruolo delle pratiche popolari nella costruzione dell'identità urbana e sul valore politico del corpo femminile come fondamento sociale.
La presenza dell'opera a Parigi porta inoltre l'immagine di Catania su un palcoscenico internazionale, offrendo uno spunto per valutare come le identità locali vengano interpretate e recepite nella scena artistica globale.
23.4°