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Zafferana celebra il telefono e i villeggianti: festa e memoria in Piazza Cardinale Pappalardo
Zafferana celebra il telefono e i villeggianti: festa e memoria in Piazza Cardinale Pappalardo
Venerdì 4 settembre la decima tappa del Bicentenario racconta 70 anni di rete urbana, villeggiatura e vita sociale tra ricordi e comunità.
Il Comune di Zafferana Etnea presenta l'evento "Il telefono, Zafferana e i villeggianti: la connessione perfetta", decimo appuntamento del Bicentenario dell'Autonomia Amministrativa. L'incontro è fissato per venerdì 4 settembre, alle ore 19, in piazza Cardinale Pappalardo: una serata che unisce celebrazione civica e ricostruzione storica.
L'iniziativa nasce dall'intento dell'Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Salvo Russo, di valorizzare episodi concreti che hanno segnato la vita cittadina. L'evento mette in luce come una decisione tecnica — la realizzazione della rete telefonica urbana — abbia avuto conseguenze sociali e culturali sul tessuto locale, contribuendo alla formazione di pratiche collettive e alla nascita di una comunità stagionale di villeggianti.
Storia del telefono a Zafferana
Secondo il Comune, il punto telefonico a Zafferana esisteva già dal 1938. Fu però circa 70 anni fa che la S.E.T. (Società per l'esercizio telefonico) decise di realizzare la rete urbana, permettendo alle famiglie di richiedere l'installazione del telefono nelle proprie abitazioni. Quel passaggio segnò una vera e propria rivoluzione nella comunicazione locale, ridisegnando rapporti, commercio e il modo di vivere la villeggiatura.
I villeggianti: fenomeno sociale tra città e collina
Il testo ufficiale ricostruisce il fenomeno dei villeggianti: centinaia di famiglie — soprattutto catanesi — che, per sottrarsi al caldo estivo della città, si trasferivano nelle colline di Zafferana da luglio a settembre. Le famiglie più radicate risalgono agli anni '50 e '60, quando molte case di villeggiatura venivano occupate per lunghi periodi o affittate. Questo flusso ha creato una comunità stagionale con pratiche e spazi sociali riconoscibili: bar in piazza, tavolini serali, signore che giocano a canasta e giovani che si intrattengono con il tamburello.
L'evento in piazza: partecipanti e memoria condivisa
Per celebrare questa storia, l'Amministrazione ha coinvolto le più antiche famiglie di villeggianti: circa cento persone sono state rintracciate anche attraverso il passa parola e invitate a tornare nella piazza che per decenni è stata il centro della loro socialità. La serata è descritta come una vera e propria festa di ricordi, dove la memoria collettiva verrà messa in dialogo con il presente cittadino.
L'evento non è solo una commemorazione: è un'occasione per riflettere su come le infrastrutture della comunicazione abbiano inciso sulla mobilità stagionale, sull'economia locale e sulle relazioni sociali. La presenza di villeggianti per lunghi periodi ha influenzato il mercato degli affitti, la rete dei servizi e le pratiche culturali estive. Le ricostruzioni offerte dall'Amministrazione sollevano domande utili per la gestione attuale del territorio: quale memoria pubblica si sceglie di valorizzare e in che modo essa alimenta l'identità locale?
Il Comune ha adottato strumenti semplici ma efficaci per ricostruire il tessuto sociale dei decenni passati: il coinvolgimento diretto degli abitanti, l'uso del passaparola e il rilancio degli incontri pubblici in piazza. Queste pratiche di ricerca partecipata permettono di raccogliere testimonianze vive e materiali culturali, contribuendo a un racconto più ricco rispetto a una mera esposizione documentaria.
Un tuffo nel passato da vivere nel presente!
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