Ponte sullo Stretto: i rilievi del 2025 superati, cosa resta per riavviare il progetto

Le istituzioni indicano che i rilievi procedurali sono stati affrontati nel 2026; restano la delibera CIPESS e il controllo della Corte dei conti.

15 settembre 2026 09:00
Ponte sullo Stretto: i rilievi del 2025 superati, cosa resta per riavviare il progetto - Credit foto Ponte sullo Stretto di Messina
Credit foto Ponte sullo Stretto di Messina
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Nel 2025 la Corte dei conti non aveva bocciato il progetto del Ponte sullo Stretto sul merito dell'opera, ma aveva sollevato rilievi su aspetti procedurali. I punti contestati riguardavano la compatibilità del contratto con la normativa europea sugli appalti, profili della procedura ambientale e il mancato coinvolgimento di organismi chiamati a esprimersi sul progetto e sul piano tariffario.

Secondo la pagina social dedicata al progetto, nel 2026 ciascuno dei rilievi è stato affrontato. Sul fronte degli appalti, si segnala un chiarimento con le istituzioni europee: la normativa UE, viene affermato, non impone una nuova gara e consente di procedere con il contratto esistente. Inoltre sono stati acquisiti i pareri che avevano costituito oggetto di contestazione.

Interventi istituzionali che hanno rafforzato il procedimento includono l'acquisizione di un parere dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti e la nuova valutazione del progetto da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Sul fronte ambientale è stata adottata una nuova delibera IROPI e avviata una nuova istruttoria sulle ragioni di interesse pubblico e sulle misure di compensazione ambientale previste.

Nonostante il quadro amministrativo risulti oggi descritto come «più solido», permangono due passaggi formali. È necessario il via libera della nuova delibera CIPESS e il successivo controllo della Corte dei conti. Solo dopo questi atti il progetto potrà essere considerato formalmente sbloccato.

Resta cruciale la verifica finale della Corte dei conti per la trasparenza dei costi e per l'adeguatezza delle scelte procedurali: fino a quel momento il progetto non può considerarsi definitivamente avviato.

La pagina social esprime l'auspicio che i lavori possano partire entro fine anno, in linea con il cronoprogramma. Tuttavia, vista la natura degli ultimi passaggi formali, la calendarizzazione dipenderà dall'esito della delibera CIPESS e dal relativo controllo della Corte dei conti. Ulteriori sviluppi saranno determinanti per stabilire se la fase esecutiva potrà effettivamente iniziare secondo i tempi annunciati.

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