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Catania espugna Picerno 4-2: cinismo offensivo e preoccupazioni disciplinari
Catania espugna Picerno 4-2: cinismo offensivo e preoccupazioni disciplinari
Girone C, Serie C: Catania domina la prima ora, poi soffre per un'espulsione e la reazione del Picerno; spunti tattici e impatto sulla classifica.
AZ Picerno - Catania 2-4 (Serie C, Girone C, 15 settembre 2026) — Al Donato Curcio il Catania ha portato a casa una vittoria importante: 4-2 grazie alle reti di Ierardi, Bruzzaniti, Cavuoti e Cicerelli, mentre il Picerno ha provato a rimontare con Pugliese e Abreu (rigore). La partita, decisa nella prima ora dalla chiarezza offensiva dei rossazzurri, si è accesa nel finale anche per l'espulsione di Masciangelo (38° st), che ha messo in discussione la gestione del risultato da parte degli ospiti.
La prima metà di gara è stata a senso unico: in meno di quattro minuti (31', 33', 34') il Catania ha ribaltato una partita che fino a quel momento era equilibrata, passando dal pareggio ad un 3-0 che ha spezzato l'equilibrio psicologico del match. La rete di Ierardi ha aperto le marcature, seguita da un rapido raddoppio di Bruzzaniti e da un preciso inserimento di Cavuoti. Al ritorno dagli spogliatoi Cicerelli ha arrotondato il punteggio (st 12'), firmando il 4-0 che, sulla carta, avrebbe dovuto chiudere la contesa.
Il Picerno non si è però arreso: la squadra di De Luca ha cambiato marcia nella fase finale, trovando prima il gol di Pugliese su azione e poi il rigore trasformato da Abreu al 43° del secondo tempo. Il parziale 4-2 finale rispecchia una partita in cui il Picerno ha pagato due limiti evidenti: la fragilità difensiva nella fase di transizione e la scarsa gestione del tempo quando la gara sembrava compromessa. Nonostante la rimonta parziale, il saldo è favorevole a un Catania che ha mostrato superiorità tecnica e concretezza sotto porta.
Sul piano disciplinare la partita ha registrato ammonizioni a Bassoli (Picerno) e Di Gennaro (Catania) e soprattutto l'espulsione di Masciangelo al 38° del secondo tempo. L'allontanamento del difensore rossazzurro ha complicato gli ultimi minuti per il Catania, costringendo la squadra di Longo a difendersi in inferiorità numerica e aprendo spazi che il Picerno ha sfruttato per dimezzare lo svantaggio. L'episodio solleva interrogativi sulla gestione emotiva e sulla disciplina della retroguardia ospite nelle fasi decisive.
Analisi tattica
Il Catania si è imposto con il consueto 4-2-3-1, trovando nelle corsie esterne e negli inserimenti centrali i principali punti di forza. La catena di centrocampo, guidata da Vallocchia e Quaini, ha fornito sia protezione sia supporto alla trequarti; le scelte offensive di Longo hanno premiato i movimenti senza palla che hanno creato gli spazi per le conclusioni dei trequartisti. Il Picerno, schierato in un 4-3-3 più diretto, ha pagato la difficoltà a riconquistare palla nella zona centrale e la vulnerabilità sui ribaltamenti di gioco. Le sostituzioni, da entrambe le parti, hanno inciso soprattutto nella gestione della partita ma non hanno modificato l'inerzia del primo tempo.
Implicazioni per il cammino stagionale
La vittoria esterna regala al Catania fiducia e punti preziosi in chiave classifica: la proiezione per il Girone C rimane ambiziosa se la squadra saprà correggere i cali di concentrazione che emergono nel finale. Per il Picerno la sconfitta è amara ma lascia indicazioni utili: la squadra di De Luca ha mostrato carattere nella reazione, ma dovrà lavorare sulla solidità difensiva e sulla capacità di chiudere i match quando è sotto. La prestazione individuale dei marcatori e le scelte tattiche dei due allenatori saranno materia di discussione nelle prossime settimane.
Arbitraggio e ritmo della gara
L'incontro è stato diretto da Giuseppe Maria Manzo di Torre Annunziata, coadiuvato dagli assistenti Tomasi e Fedele. Nell'economia della partita il direttore di gara ha avuto un ruolo nelle dinamiche finali, con l'espulsione che ha inciso sul risultato nei minuti conclusivi. Pur senza polemizzare, è lecito rilevare come episodi disciplinari e gestione del tempo siano fattori che possono cambiare l'inerzia delle partite in questa fase della stagione.
Questo successo conferma la capacità offensiva del Catania e al contempo evidenzia l'urgenza per entrambe le squadre di migliorare la gestione emotiva e la continuità difensiva se vogliono ambire rispettivamente alla promozione o a una lotta tranquilla per la salvezza.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 15 settembre 2026
23.8°