Morto Fabio Grossi, attore e regista teatrale: aveva 68 anni

Il compagno di Leo Gullotta si è spento a 68 anni; la famiglia conferma la notizia diffusa sui social.

27 agosto 2026 08:40
Morto Fabio Grossi, attore e regista teatrale: aveva 68 anni -
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È morto all'età di 68 anni l'attore e regista teatrale Fabio Grossi, compagno di vita e palcoscenico di Leo Gullotta. La notizia, diffusa inizialmente sui social, è stata poi confermata dalla famiglia. Grossi si era unito civilmente con Gullotta nel 2019, dopo oltre quarant'anni di convivenza.

Nato a Roma il 29 gennaio 1958, Grossi iniziò la carriera teatrale nel 1977 con la commedia «L'uomo, la bestia e la virtù» diretta da Edmo Fenoglio. Negli anni '80 si avvicinò al cinema con commedie popolari come «Mia moglie torna a scuola», «I fichissimi» di Carlo Vanzina, «Pierino contro tutti» e «W la foca». Tra i ruoli più noti la voce di Carluccio, genero di Lino Banfi in «Occhio malocchio, prezzemolo e finocchio».

In televisione lavorò in programmi firmati Nanni Loy e Renzo Arbore e recitò in fiction come «Le ragazze di Piazza di Spagna», «Commesse 2» e «Un ciclone in famiglia». Al cinema partecipò anche a opere più impegnate, tra cui «Vajont», «Fatti della banda della Magliana» e «L'amico di famiglia» diretto da Paolo Sorrentino, segnando una carriera trasversale tra commedia e dramma.

A partire dal 2000 Grossi si dedicò prevalentemente alla regia teatrale, definendosi «un regista teatrale con DNA da attore». Tra le sue regie si ricordano Ecce Homo, una rappresentazione della Passione ispirata a una lauda umbra del Duecento, e «Figlio di madre vedova», spettacolo sul mito di Edipo e Giocasta rappresentato al Piccolo Eliseo. Con Leo Gullotta collaborò a diverse messe in scena, tra cui «Il piacere dell'onestà», «Minnazza», «Le allegre comari di Windsor» e «Sogno di una notte di mezza estate».

La storia personale di Grossi è strettamente intrecciata con il suo lavoro: partner stabile di Leo Gullotta per oltre quattro decenni, i due hanno formalizzato la loro unione civile nel 2019. Il loro rapporto è stato spesso anche rapporto artistico, con numerose collaborazioni sul palcoscenico che hanno segnato la produzione teatrale di entrambi.

Fabio Grossi lascia un profilo artistico variegato, tra recitazione e regia, capace di spaziare dalla commedia popolare al teatro d'impegno. I messaggi di cordoglio e le note dei teatri evidenziano il ruolo di Grossi come figura riconosciuta nel panorama teatrale italiano e come persona stimata dai colleghi.

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