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Antonio Campanella incanta Catania: al Palazzo della Cultura un omaggio a Frank Sinatra
Antonio Campanella incanta Catania: al Palazzo della Cultura un omaggio a Frank Sinatra
Palazzo della Cultura gremito per 'Tanti auguri Frank': brani immortali, ospiti e immagini storiche in un tributo al mito.
Il Palazzo della Cultura era gremito quando la voce calda di Antonio Campanella ha intonato le prime note: il pubblico, di tutte le età, si è lasciato andare a applausi e a richieste di bis ripetute, in un clima che ricordava le serate di Las Vegas. Brani come 'Fly Me to the Moon', 'My Way' e 'New York New York' hanno acceso l'entusiasmo e segnato l'inizio di una serata pensata come omaggio al mito di Frank Sinatra.
Lo spettacolo "Tanti auguri Frank", prodotto da Mab Eventi per il Catania Summerfest, ha proposto non solo una scaletta di classici ma anche un percorso visivo: immagini storiche hanno accompagnato l'esibizione, raccontando la parabola umana e artistica di Sinatra. L'intento della serata è stato chiaro: unire la musica, il racconto e la memoria in un tributo organico e misurato.
Il concerto e gli ospiti
Sul palco la Chicky Mo Swing Band ha offerto l'ossatura musicale dello show, guidata dal front man Antonio Campanella. A completare il cast artistico si sono alternati interpreti e musicisti di rilievo: il giovane Pietro Agnello, volto di 'Io Canto Generation', ha omaggiato il giovane Sinatra con 'Night and Day'; il chitarrista Torquato Tricomi ha eseguito 'La ragazza di Panema' per ricordare l'incontro con Jobim; la cantante Carla Basile ha duettato con Campanella in una toccante versione di 'All The Way'. Un momento di particolare tenerezza è stato il cameo di Matteo Vinciguerra, che ha dato vita al piccolo Sinatra in una breve scena onirica.
La formazione di base vedeva Giuseppe Fucile al sax e alla direzione musicale, Salvo Pappalardo alla batteria, Adriano Cristaldi al contrabbasso e Rosario Di Leo e Francesco Greco al pianoforte. A loro si sono uniti altri dodici musicisti, tra cui Alberto Asero, Andrea Liotta e il quartetto d'archi Dammen Quartet, per arrangiamenti che hanno spaziato dal swing al lirismo più intimo.
La serata, dedicata al ricordo della mamma di Antonio Campanella, ha seguito un ritmo crescente: dai brani più vivaci ai momenti di raccoglimento, la regia musicale e le immagini hanno costruito un vero e proprio crescendo emotivo. Il pubblico ha risposto con partecipazione, trasformando la performance in un momento collettivo di memoria e celebrazione.
Per una notte Catania ha ricordato il mito di Frank Sinatra non solo come artista internazionale ma anche come figura segnata da origini familiari umili: figlio di emigranti, con padre siciliano e madre ligure, Sinatra è stato presentato nella serata come emblema di un percorso che dalla vita privata ha saputo generare musica ed emozione universali. L'omaggio di Campanella ha quindi funzionato sia come spettacolo d'intrattenimento sia come restituzione storica di un'eredità culturale ancora viva.
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