Le olive schiacciate | Il segreto catanese dietro uno degli antipasti più irresistibili di Sicilia

Scopri la storia e la ricetta delle olive schiacciate, delizia tradizionale amata dai catanesi. Un antipasto ricco di gusto e memoria!

A cura di Paolo Privitera
01 aprile 2025 21:00
Le olive schiacciate | Il segreto catanese dietro uno degli antipasti più irresistibili di Sicilia - Foto: azerbaijan_stockers/Wikipedia
Foto: azerbaijan_stockers/Wikipedia
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Un’antica tradizione contadina catanese

In Sicilia, le olive schiacciate rappresentano molto più di un semplice antipasto: sono una vera e propria tradizione familiare, diffusa anche nel territorio catanese, dove ogni autunno si rinnova il rito della loro preparazione. Queste olive, raccolte a mano e lavorate con pazienza, sono un simbolo della cultura gastronomica popolare, legata ai cicli stagionali e alla convivialità.

Le olive utilizzate sono di solito della varietà “Nocellara Etnea”, tipica del versante orientale dell’isola, e particolarmente diffusa nelle campagne tra Biancavilla, Paternò e il calatino. Appena raccolte, vengono schiacciate con un colpo secco – da qui il nome – per favorire il rilascio dell’amaro naturale e facilitarne la maturazione.

La tecnica della schiacciatura e la salamoia

Il procedimento della “squacchiata”, come la chiamano i contadini, è semplice ma richiede attenzione e manualità: l’oliva viene schiacciata una ad una, eliminando il nocciolo o lasciandolo in base alla preferenza. Successivamente, viene immersa in acqua per diversi giorni – cambiata quotidianamente – per eliminare l’amaro.

Dopo questa fase, le olive vengono macerate in salamoia, con sale, finocchietto selvatico, aglio, peperoncino e scorze di limone o arancia. È proprio questa miscela aromatica a rendere le olive schiacciate catanesi così saporite, perfette per accompagnare salumi, formaggi o semplicemente del buon pane di semola.

Un piatto povero diventato simbolo di qualità

Un tempo considerate un cibo povero da consumare nei mesi invernali, le olive schiacciate sono oggi protagoniste di aperitivi e piatti gourmet, ricercate nei mercati e nelle botteghe alimentari. Molte famiglie catanesi continuano a prepararle in casa, tramandando la ricetta di generazione in generazione.

In alcune sagre locali, soprattutto nei centri collinari come Ragalna o San Pietro Clarenza, è possibile assaggiarle freschissime, appena condite, insieme ad altri prodotti tipici dell’Etna.

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