La fanno solo in Sicilia e solo a primavera: un piatto contadino che sa di tradizione e silenzi antichi
Un sapore che arriva dalla terra e dalla memoria: la ricetta siciliana che si prepara in un momento preciso dell’anno e che non tutti conoscono.

Un piatto che sa di terra, di silenzio, di casa
In Sicilia, la primavera non è solo una stagione: è un profumo, un’attesa, una tavola che cambia. E tra le ricette che più raccontano questo tempo di rinascita c’è una minestra semplice e umile, fatta con gli ingredienti che arrivano dai primi raccolti: fave, piselli, carciofi, bietole.
È la minestra contadina di primavera, una preparazione antica che un tempo segnava l’inizio del lavoro nei campi e oggi resiste nei gesti delle nonne, nei mercati di paese, nei pranzi delle famiglie che non vogliono dimenticare.
Un piatto vegetariano ma ricchissimo di gusto, capace di scaldare ancora le mattine fresche, ma anche di accompagnare una cena leggera se gustato come contorno.
Ingredienti della tradizione (per 4 persone)
- 200 g di piselli freschi, già sgusciati
- 200 g di fave fresche, sgusciate e senza peduncolo
- 300 g di bietola (già pulita e tagliata a strisce)
- 100 g di scalogno
- 4 cuori di carciofo, puliti e tenuti in acqua e limone
- Peperoncino fresco a piacere (o pepe nero)
- ½ bicchiere di vino bianco secco
- 40 ml di olio extravergine d’oliva
- 100 ml di acqua
- Sale q.b.
Preparazione lenta, come una volta
- Prepara le verdure: sbuccia fave e piselli, lava la bietola e tagliala a listarelle. I carciofi, privati delle foglie dure, vanno ridotti a spicchi e immersi in acqua e limone per non farli annerire.
- Soffriggi lo scalogno in un filo d’olio con il peperoncino (se lo gradisci). Aggiungi i carciofi e fai insaporire per 3-4 minuti.
- Unisci le bietole, alza leggermente la fiamma e sfuma con il vino bianco. Quando l’alcol è evaporato, versa l’acqua, copri con un coperchio e lascia cuocere dolcemente per 15 minuti.
- A fine cottura, regola di sale e pepe. Servi la minestra calda, fumante, magari con qualche crostino di pane tostato e formaggio pepato fresco a lato.
Un piatto da arricchire a piacere
Vuoi renderla ancora più completa? Ecco qualche variante da provare:
- Aggiungi delle patate a dadini per rendere il piatto più sostanzioso.
- Poco prima di spegnere il fuoco, rompi un uovo direttamente nella pentola, copri e lascia che si cuocia lentamente, in camicia.
- Oppure accompagna tutto con una fetta di pane casereccio e una scaglia di pecorino.
La puoi conservare in frigo per 2-3 giorni o congelare fino a 3 mesi, ma gustarla appena fatta è il modo migliore per sentirne l’anima.