Ennesimo riordino e manutenzione straordinaria al parco Falcone ma ancora niente sorveglianza

Ennesimo riordino e manutenzione straordinaria al parco Falcone ma ancora niente sorveglianza

Lodevole l’iniziativa ma non l’attuazione senza fondamenta, soprattutto per un sindaco sempre attento al dissesto finanziario, il quale non sperpera denaro pubblico su diverse iniziative (lasciando spazi pubblici ai privati) ma ne investe parecchio per altre attività ugualmente se non maggiormente dispendiose, soprattutto se l’azione è reiterata negli anni senza una vera risoluzione.

Continuano gli interventi dell’Amministrazione comunale dettati dal Sindaco di Catania Salvo Pogliese per riqualificare le aree cittadine che ospitano giardini pubblici e spazi d’aggregazione sui quali insistono anche attività commerciali. In questi giorni ad essere per l’ennesima volta protagonista d’interventi simili negli anni è il parco Falcone. Il piccolo polmone verde del quartiere Borgo-Sanzio, e le aree limitrofe, sta subendo operazioni di riordino, pulizia e manutenzione straordinaria.

Le squadre d’operatori delle manutenzioni, assieme a quelli di Dusty e Multiservizi, hanno ripulito il sito, installato altri quindici cestini portarifiuti con posacenere e messo a dimora nuove piante, donate da un vivaio. Il vecchio e torturato totem di cemento, d’oltre 400 chilogrammi, è stato nuovamente riposizionato utilizzando una gru.

Purtroppo per quanto lodevole, quest’iniziativa sarà probabilmente l’ennesimo sperpero durante il dissesto finanziario del Comune e pensare che basterebbe una corretta (video)sorveglianza per incidere fortemente sul vandalismo del parco Falcone. Dal Comune giungono invece solo raccomandazioni: «Invitiamo tutti ad avere a cuore e rispettare gli spazi d’aggregazione che Catania offre e che tante volte sono deturpati per l’inciviltà d’alcuni che arrecano danno ai tanti che invece si comportano correttamente e contribuiscono al bene collettivo».

Ogni anno, con la tempistica di una decina di mesi, il parco Falcone torna a essere oggetto d’interventi di ripristino anche (e soprattutto) straordinari da parte del Comune invece d’ideare un efficiente piano che possa debellare il problema alla radice anziché tamponarlo di anno in anno (anche con aiuti privati come quando il piazzale fu ripristinato assieme ai calciatori del Calcio Catania). Citando Albert Einstein: «La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi».

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