Trantino ringrazia i restauratori per il busto di Sant'Agata: un post per deviare la polemica sul bacio alle reliquie

Dopo il bacio alle reliquie che ha scatenato critiche, il sindaco di Catania sposta il discorso ringraziando i restauratori dei Musei Vaticani.

20 agosto 2026 07:25
Trantino ringrazia i restauratori per il busto di Sant'Agata: un post per deviare la polemica sul bacio alle reliquie - Credit foto Fabrizio Villa
Credit foto Fabrizio Villa
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Nel primo pomeriggio il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha pubblicato un post su social network che ha immediatamente richiamato l'attenzione mediatica: una mossa comunicativa volta a focalizzare il dibattito sul restauro del busto di Sant'Agata piuttosto che sulla recente polemica per il suo bacio alle reliquie. Il messaggio è arrivato mentre la città rimane divisa tra chi difende il gesto come atto devozionale e chi lo considera inopportuno.

Il post e le parole del sindaco

Nel suo intervento Trantino ha scritto testualmente: "Non ha senso parlare ancora di quel che è accaduto. Qualunque cosa avessi fatto, mi avrebbero contestato che avrei dovuto agire diversamente. Desidero però rivolgere un pubblico ringraziamento a tre donne stupende: Joyce Terreni, Eva Mentelli e Barbara Pinto Folicaldi, dei Musei Vaticani, che con la loro arte ci hanno consegnato il busto di Sant'Agata nel suo rinnovato splendore. Ancora una volta, abbiamo imparato che solo agendo con amore riusciamo a dare vigore alla bellezza e significato alla storia. A riempire il vuoto con ciò che crea emozione. A disegnare le tessere più esaltanti del puzzle della vita. L'effetto collaterale che non si attendevano è che Sant'Agata è entrata dentro il loro cuore, chiedendo di rimanervi dentro per sempre. Un giorno rimarrà l'intensità e importanza storica di quel che abbiamo vissuto. Il resto spero evapori presto, perchè la nostra Patrona sa cos'è successo". In queste righe il sindaco rivolge un ringraziamento pubblico ai restauratori e cerca di ricalibrare la conversazione sulla valenza storica e artistica dell'opera.

La vicenda del restauro è stata presentata come un elemento in grado di evocare bellezza e memoria collettiva, ma non ha spento le recriminazioni: il precedente gesto del sindaco ha infatti destato molte critiche e molti commenti, alimentando dibattiti di ordine etico e civico nella città dove Sant'Agata è considerata Patrona e simbolo identitario.

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