Cenere dell'Etna, disagi a Fontanarossa: il dibattito sulla chiusura dell'aeroporto e la storia dello scalo

Un post social rilancia il problema: la pioggia di cenere che mette in crisi l'operatività dell'aeroporto è un fenomeno recente legato ai cambiamenti dell'Etna.

18 agosto 2026 11:38
Cenere dell'Etna, disagi a Fontanarossa: il dibattito sulla chiusura dell'aeroporto e la storia dello scalo - Credit Foto Catania dà spettacolo
Credit Foto Catania dà spettacolo
Condividi

Una pagina social catanese ha riaperto il dibattito pubblico su un tema che in queste ore tiene banco in città: la chiusura dell'aeroporto a causa della cenere vulcanica. Nel post, la community si chiede se lo scalo abbia sempre sofferto così tanto per via dell'Etna, e rilancia la domanda con un tono interrogativo che riflette il disagio diffuso tra i cittadini e i viaggiatori.

La storia dell'aeroporto

  • 1924: Lo scalo nasce durante il periodo fascista, sotto la spinta di Benito Mussolini, segnando l'inizio dell'aviazione civile a Catania.

  • 1947: Nel dopoguerra si registra il primo volo civile di linea, un segnale della ripresa e della connessione territoriale.

  • Anni '70 & '80: Conosciuto storicamente come "Fontanarossa", l'aeroporto vive una crescita continua; negli anni '70 si progetta un ampliamento inaugurato agli inizi degli anni '80.

  • Anni '90 & 2000: L'aumento del traffico aereo rende la vecchia struttura inadeguata, con una pista troppo corta per i nuovi aerei internazionali.

  • 2007: Viene inaugurata la nuova moderna aerostazione, intitolata al compositore catanese Vincenzo Bellini, segnando una svolta infrastrutturale per lo scalo.

Dalla cronologia emerge come l'aeroporto abbia attraversato fasi di espansione e modernizzazione; negli ultimi decenni lo sviluppo infrastrutturale ha cercato di adeguarsi a flussi di traffico sempre maggiori. Il post social sottolinea però un elemento nuovo: il rapporto sempre più conflittuale tra lo scalo e le manifestazioni eruttive dell'Etna.

Secondo il testo rilanciato online, la pioggia di cenere che oggi mette a dura prova l'operatività dello scalo sarebbe in larga misura un fenomeno recente. Trenta anni fa, si legge, questo tipo di impatto sull'attività aeroportuale era praticamente inesistente; è solo da una ventina d'anni che sarebbe cambiata la morfologia e lo stile eruttivo dell'Etna. Se un tempo prevalevano colate laviche ed esplosioni circoscritte, negli ultimi decenni si sono fatte più frequenti le fontane di lava e le grandi nubi piroclastiche, che il vento può sospingere verso la città.

Le conseguenze pratiche sono citate in termini di operatività: la presenza di cenere può compromettere i movimenti di volo, la visibilità e richiede interventi di pulizia e manutenzione.

La storia dell'aeroporto di Catania si intreccia così con l'evoluzione dell'Etna, e la sfida sarà adattare infrastrutture e procedure a un fenomeno che, secondo molte segnalazioni, sembra aver cambiato volto negli ultimi decenni.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Catania