Trantino contro l'ex consigliere: replica punto per punto e minaccia di azioni legali

Il sindaco Enrico Trantino respinge le accuse sui principali dossier cittadini e annuncia una fase legale per danni reputazionali.

15 luglio 2026 08:13
Trantino contro l'ex consigliere: replica punto per punto e minaccia di azioni legali -
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Il sindaco Enrico Trantino ha pubblicato una replica diretta a un ex consigliere comunale, definendo alcune critiche come menzogne e annunciando l'avvio di richieste di risarcimento danni. Il testo, diffuso sui social, affronta una serie di dossier urbani molto sensibili per la città e pone l'accento sulla necessità di difendere la propria reputazione istituzionale.

Contesto e origine della polemica

Secondo il sindaco, le critiche dell'ex consigliere — che Trantino descrive come persona nota soprattutto per gesti di meticciamento politico — sono state rivolte su temi che vanno dal porto di Ognina alle piste ciclabili, passando per la gestione dei rifiuti e la valorizzazione degli spazi storici. Il post è presentato come una replica puntuale a una campagna di accuse che, a suo dire, non rispecchia i fatti.

Replica punto per punto del sindaco

Sull'ipotesi di speculazione del porticciolo di Ognina, Trantino afferma che l'amministrazione ha intrapreso azioni già all'insediamento che hanno portato — secondo il sindaco e la memoria difensiva comunale citata — alla revoca della concessione a un privato, decisione confermata da un giudice amministrativo; Trantino definisce quindi l'accusa come una dimenticanza e ne rivendica il merito operativo.

Riguardo alla presunta idea di abbattere gli archi della Marina, il sindaco smentisce di averla mai proposta in modo definitivo: sostiene di aver solo indicato che, in caso di interramento della stazione e della linea ferroviaria, la città avrebbe potuto esprimersi su possibili trasformazioni, sottolineando la distinzione tra opinione pubblica e decisione sindacale.

Sulle piste ciclabili, Trantino respinge le critiche ricorrenti definendole un «noioso ritornello» e difende i progetti di connessione tra Catania e Acicastello fino alla Plaja come tentativi di promuovere mobilità alternativa. Ironizza inoltre sui critici con una battuta sui «boccette di CO2», ribadendo la scelta politica di favorire mezzi alternativi all'auto privata.

Quanto alla gestione della spazzatura e del degrado urbano, il sindaco ammette che l'amministrazione non è «reattiva come vorrebbe», ma attribuisce parte della responsabilità al dissesto finanziario ereditato, sostenendo che la riduzione del contratto con Multiservizi da 19 milioni a 9,5 milioni abbia dimezzato la capacità d'intervento comunale.

Sul tema delle vessazioni ai cittadini, Trantino dichiara che «viene vessato chi infrange le regole, non chi le rispetta», e che la sua linea amministrativa è orientata a una certa flessibilità piuttosto che all'intransigenza.

Per le accuse relative allo scempio di palazzi storici, il sindaco sfida l'ex consigliere a citarne almeno uno, definendo le affermazioni come prive di elementi concreti e finalizzate a un attacco di carattere politico.

Sulla questione degli ipermercati su aree riservate a servizi scolastici, Trantino osserva che si tratta di scelte tecniche e gestionali che non rientrano nell'ambito di decisione diretta dell'amministrazione comunale, sottolineando che, se fosse altrimenti, si tratterebbe di illecito.

Per la Scogliera dell'Armisi e le opere indicate come «distruttive», il sindaco afferma di non essersi mai pronunciato e precisa che gli interventi dovrebbero riguardare aree già fortemente cementificate. Sul tema aeroportuale, invita i critici a non ostacolare possibili sviluppi per la principale infrastruttura cittadina.

Infine, alle critiche personali — dalla scelta della residenza del sindaco al compenso — Trantino risponde che percepisce il compenso più basso tra i sindaci metropolitani e definisce come infondate le accuse di opportunismo o di aumento sproporzionato dello stipendio.

Nel post il sindaco attribuisce gran parte dei problemi attuali a gestioni precedenti e a scelte che, a suo dire, hanno determinato un forte impatto sul bilancio comunale. La menzione della contrazione del contratto Multiservizi è presentata come indizio del ridimensionamento della capacità operativa comunale e come spiegazione parziale della persistenza di emergenze urbane come manutenzioni e rifiuti.

Trantino annuncia una «nuova fase» legale: intende avviare richieste di risarcimento danni verso chi, secondo lui, diffonde falsità o si sottrae alle proprie responsabilità. La mossa apre un fronte giudiziario e politico che può avere ricadute sulla dialettica locale, con possibili effetti sulla capacità di dibattito pubblico e sulla modalità con cui vengono sollevate critiche all'azione amministrativa.

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