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Ekipe Orizzonte, 26° scudetto: impresa a Roma e il ritiro della capitana Viacava
Ekipe Orizzonte, 26° scudetto: impresa a Roma e il ritiro della capitana Viacava
Le rossazzurre vincono Gara 3 a Roma 13-10, conquistano il tricolore per la 26ª volta e dedicano il titolo a chi non c'è più.
Il match decisivo
Nel terzo e decisivo atto della finale scudetto la posta in palio era altissima: Ekipe Orizzonte è campione d'Italia per la 26ª volta, imponendosi in trasferta sulla Sis Roma con il punteggio di 13-10. La vittoria, ottenuta a Roma in una sfida di grande intensità, vale il settimo scudetto consecutivo per le rossazzurre e conferma il dominio della società catanese nel panorama della pallanuoto femminile.
Il primo tempo si è chiuso sull'2-2, con entrambe le squadre attente a non commettere errori; la Sis Roma è riuscita ad allungare a metà gara grazie al 3-1 del secondo parziale. Il vero spartiacque è arrivato nel terzo tempo: l'Ekipe Orizzonte ha firmato un sorprendente 7-2, ribaltando il match e portandosi avanti di tre reti. All'inizio della quarta frazione ancora un gol delle etnee che hanno poi saputo respingere il tentativo di rimonta delle giallorosse, chiudendo sul definitivo 13-10 dopo un ultimo tempo concluso 3-3. Parziali: 2-2, 3-1, 2-7, 3-3.
La produzione offensiva delle campionesse è stata corale: Dafne Bettini e Claudia Marletta a segno con tre reti ciascuna, Vivian Sevenich e Morena Leone con due centri, e una rete a testa per Bronte Halligan, Danijela Jackovich e la capitana Giulia Viacava. Note di cronaca tecnica: le superiorità numeriche si sono chiuse Sis Roma 4/13 (+1 rigore) ed Ekipe Orizzonte 5/12 (+2 rigori); uscite per limite di falli Chiappini (S) nel terzo tempo e Tabani (E) e Cocchiere (S) nel quarto. Arbitri dell'incontro: Ferrari e Colombo. Presente in tribuna il commissario tecnico del Setterosa, Maurizio Mirarchi.
Le reazioni
A fine partita è esplosa la festa rossazzurra: una cinquantina di tifosi arrivati dalla Sicilia hanno applaudito la squadra mentre il resto degli spettatori, circa 800 secondo il dato ufficiale, ha assistito a una premiazione ricca di emozioni. La capitana Giulia Viacava, alla sua ultima partita, ha vissuto un epilogo ideale della carriera: «Sono proprio felice e sono orgogliosa della mia squadra. Ho vinto il mio primo scudetto con l'Orizzonte fuori casa e chiudo la mia carriera facendolo nuovamente. Queste partite si vincono col cuore e noi l'abbiamo fatto». Addio in campo e dedica ai compagni: parole che sottolineano il valore umano oltre che sportivo del trionfo.
L'allenatrice Martina Miceli ha esaltato la forza del gruppo e la tenacia dimostrata durante la stagione: «Siamo state un ariete, tutti insieme. Abbiamo avuto momenti complicati a febbraio ma non ci siamo mai disunite». Miceli ha però segnalato anche una nota critica sull'arbitraggio, chiedendo valutazioni più equilibrate per il centroboa, e ha dedicato la vittoria a Giorgio Bartolini, definito «il nostro angelo custode da lassù», oltre che a Giuseppe La Delfa.
Anche il presidente Tania Di Mario ha tracciato il bilancio: «Probabilmente questo può essere inserito nella top tre degli scudetti più complicati della mia carriera. Complimenti a tutte, abbiamo raggiunto qualcosa di veramente difficile». Di Mario ha inoltre rivolto parole di stima verso la Sis Roma, riconoscendo il valore della competizione che contribuisce a rendere grande la pallanuoto italiana.
Dopo il trionfo
La squadra lascerà Roma nelle prime ore della mattinata e atterrerà a Catania intorno alle 9:30, con una città pronta ad accogliere le nuove campionesse. Il weekend delle rossazzurre prosegue con un evento dal forte valore simbolico: domani, domenica 5 luglio alle 16:00, il centro sportivo Ekipe Sport and Family Club ospiterà il 2° Memorial “A piedi scalzi – Giuseppe La Delfa”, un torneo dedicato all'ex general manager scomparso nel 2024 e pensato per trasmettere i valori che hanno contribuito alla crescita della società e della pallanuoto catanese.
Il trionfo di oggi non è solo l'ennesimo scudetto in una bacheca già ricchissima: è la fotografia di una squadra che ha saputo trasformare difficoltà stagionali in una marcia trionfale. Settimo titolo consecutivo, 26° scudetto complessivo e una pagina ulteriore nella storia dello sport siciliano, con protagoniste che hanno mescolato tecnica, cuore e senso di squadra per scrivere un nuovo capitolo rossazzurro.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 04 luglio 2026
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