Alkantara Fest 2026: anteprima al Teatro Antico di Catania con l'Alkantara MediOrkestra

Il festival internazionale di folk e world music apre il 10 luglio con un ensemble di 12 musicisti che intreccia Mediterraneo, jazz e tradizioni.

08 luglio 2026 11:49
Alkantara Fest 2026: anteprima al Teatro Antico di Catania con l'Alkantara MediOrkestra - Credit Foto Alessia Spampinato
Credit Foto Alessia Spampinato
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Anteprima e dati pratici

Il 10 luglio 2026 il Teatro Antico di Catania ospita l'anteprima assoluta della XXII edizione di Alkantara Fest: il concerto dell'Alkantara MediOrkestra sotto la direzione di Giuseppe Privitera. L'evento apre un festival che si svolgerà fino all'8 agosto in varie località etnee e con un fuori provincia sui Monti Iblei netini. Il biglietto intero è di €15, in prevendita su www.ctbox.it a €12, mentre gli abbonati al Monk Jazz Club avranno riduzioni al botteghino.

La MediOrkestra: formazione e linguaggi

L'ensemble è composto da 11 musicisti più il direttore e mette insieme strumenti e pratiche musicali di Sicilia, Nord Europa e Medio Oriente. Tra gli interpreti figurano Fabio Tiralongo (sax), Fabio Sodano (duduk, ney, flauti), Bronagh Slevin (violoncello), Enzo Rao (violino e oud), Mahmoud Hamad (voce, oud, darbouka) e altri. Il progetto intreccia tradizioni orientali, suoni popolari, jazz contemporaneo e improvvisazione, con arrangiamenti che fondono folklore e linguaggi moderni per creare un'esperienza sonora immersiva.

La serata è realizzata in collaborazione con la direzione del Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci, a sottolineare il legame del festival con i luoghi storici e paesaggistici della provincia.

Progetti discografici e orizzonti creativi

L'Alkantara MediOrkestra è nata nel 2023 all'interno del festival e ha finora realizzato tre progetti orchestrali: Eastbound (2023), Jazzbound (2024) e Terraemaris (2025). L'ensemble ha pubblicato l'album Jazzbound (2025) con Mhodì Music Company, sostenuto da Nuovo Imaie, e lavora a un nuovo disco previsto per il 2027. «Siamo in piena fase creativa», dichiara il direttore Giuseppe Privitera, che anticipa la conclusione dei lavori entro la fine dell'anno per l'uscita del prossimo album.

Programma, luoghi e sostenibilità

Il fulcro del festival sarà dal 23 al 26 luglio a “Il Pigno”, azienda agricola di Pisano (frazione di Zafferana Etnea), scelta come quartier generale. Il cartellone comprende concerti, workshop, spettacoli per famiglie ed eventi itineranti che uniscono natura, cultura e tradizioni musicali internazionali. Un evento particolare, la Festa greca, è programmato per il 5 agosto sui Monti Iblei netini.

Alkantara Fest enfatizza inoltre un approccio green: la biodiversità locale, simbolizzata quest'anno dal ramarro dell'Etna (opera simbolica di Giuseppe Lombardo), viene posta come immagine-identità del festival. L'organizzazione rivendica pratiche di sostenibilità e promozione del riciclo lungo tutta la manifestazione.

Il festival ha ottenuto visibilità internazionale, salendo al terzo posto nella classifica di Transglobal World Music Chart tra i migliori festival di world music al mondo, un dato che gli organizzatori presentano come indice della crescita e del riconoscimento critico.

Biglietti e accesso

Le informazioni pratiche per il pubblico: ingresso €15 (botteghino), prevendita €12 su www.ctbox.it; tariffa ridotta €8 al botteghino per gli abbonati al Monk Jazz Club di Catania. Il prezzo e le modalità di acquisto sono confermati dal comunicato ufficiale dell'associazione culturale Darshan, responsabile dell'organizzazione.

Prossimi appuntamenti dopo l'anteprima

Dopo il concerto inaugurale la programmazione proseguirà martedì 21 luglio presso l'Azienda agricola Il Pigno con il concerto della cantautrice Melina Vlachos. La musicista franco-greca porta un repertorio che mescola oud, pulsazioni elettroniche e richiami balcanici e orientali, espressione di un percorso che coniuga radici greche e sensibilità urbana.

Il festival, diretto artisticamente da Mario Gulisano e organizzato dall'associazione Darshan, mira a promuovere un legame tra Sicilia e le tradizioni popolari del mondo, proponendo al pubblico una scena musicale che valorizza incontri, contaminazioni e pratiche sostenibili.

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