Catania: donati gli organi di Alessandra Bruno, cinque vite salvate dopo l’aggressione

La 49enne colpita in casa a Misterbianco è morta al Garibaldi; la famiglia ha confermato il consenso alla donazione, salvando cinque pazienti.

A cura di Redazione
04 giugno 2026 07:40
Catania: donati gli organi di Alessandra Bruno, cinque vite salvate dopo l’aggressione -
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Nella notte tra il 30 maggio e il 31 maggio una donna di 49 anni, Alessandra Bruno, è morta dopo essere stata ferita gravemente alla testa con un martello nella loro abitazione di Misterbianco. La 49enne è deceduta lunedì scorso all'ospedale Garibaldi Centro di Catania dopo due giorni di agonia; gli organi sono stati prelevati e trapiantati su cinque pazienti in Sicilia e in altre regioni.

La tragedia ha avuto inizio quando una delle figlie della coppia ha chiamato il 112, trovando la madre riversa in gravissime condizioni. Il marito, Salvatore Mallamo, 53 anni, è stato arrestato nelle ore successive dai carabinieri. La coppia aveva quattro figli — due maggiorenni e due minorenni — ed è ora al centro delle indagini penali in corso.

La donazione degli organi è avvenuta in ottemperanza al consenso espresso da Alessandra al momento del rinnovo della carta d'identità. La famiglia, e in particolare la figlia, ha confermato e rispettato la volontà della donna, trasformando un evento drammatico in un gesto che ha consentito di salvare vite. Il clima durante il prelievo è stato descritto come di profonda commozione e rispetto.

Le operazioni di prelievo e trapianto si sono svolte grazie alla collaborazione tra l'Arnas Garibaldi, diretto dal dott. Giuseppe Giammanco, e il Centro Regionale Trapianti della Sicilia, diretto dal dott. Giorgio Battaglia. Secondo quanto comunicato, il percorso ha coinvolto una rete organizzativa specializzata con professionisti di più discipline e strutture aziendali differenti.

L'assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, ha commentato il fatto definendolo un gesto di grande generosità e ha sottolineato come la scelta della donazione, espressa sulla carta d'identità, costituisca una testimonianza della cultura della donazione in Sicilia. Le parole ufficiali hanno messo in risalto la doppia valenza dell'episodio: la gravità del crimine e il valore sociale del gesto della donazione.

Nella città del catanese dove è avvenuta la tragedia, si è svolta ieri sera una fiaccolata di cordoglio. Sul piano giudiziario, le forze dell'ordine mantengono aperte le indagini sull'aggressione che ha portato alla morte di Alessandra; il quadro processuale e gli accertamenti balistici e medico-legali sono in corso per chiarire dinamica e responsabilità.

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