Patti: recuperati gioielli dopo truffa telefonica ad un'anziana, denunciati due uomini
I carabinieri di Randazzo intercettano due presunti truffatori; la refurtiva è stata restituita a un'ultraottantenne di Patti.
I carabinieri della compagnia di Randazzo hanno recuperato e restituito i gioielli sottratti a una donna ultraottantenne di Patti, dopo una truffa telefonica messa in atto con la tecnica del finto appartenente alle forze dell'ordine. Due uomini sono stati denunciati per truffa aggravata in concorso.
Durante un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dei reati contro il patrimonio, i militari hanno fermato a Randazzo un'auto con a bordo un 42enne di Catania e un 19enne di Motta Sant'Anastasia. L'atteggiamento nervoso dei due e le spiegazioni contraddittorie hanno indotto gli investigatori a procedere a perquisizione personale e veicolare.
Nel corso degli accertamenti il 19enne è stato trovato in possesso di diversi monili in oro, nascosti negli indumenti intimi. Il ritrovamento ha subito collegato gli uomini a una truffa appena consumata ai danni di un'anziana residente a Patti, che aveva denunciato il furto dei preziosi.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la vittima era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era spacciato per appartenente alle forze dell'ordine: con la scusa di un presunto problema giudiziario che avrebbe coinvolto la figlia all'estero, le era stato chiesto di consegnare denaro e gioielli a un incaricato.
Poco dopo il 19enne si sarebbe presentato all'abitazione dell'anziana e avrebbe ottenuto la consegna dei monili. Il coordinamento operativo tra i carabinieri di Randazzo e il commissariato di pubblica sicurezza di Patti è stato determinante per l'intercettazione, il recupero della refurtiva e il successivo riconoscimento dei monili da parte della vittima.
Al termine degli accertamenti la refurtiva è stata restituita all'anziana e per i due uomini è scattata la denuncia per truffa aggravata in concorso. L'episodio si inserisce nella serie di raggiri ai danni di persone anziane con la medesima tattica, su cui le forze dell'ordine continuano a invitare alla massima prudenza.
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