Caro carburanti in Sicilia: Regione stanzia 30 milioni per autotrasporto, agricoltura e pesca

Contributi a fondo perduto per i settori colpiti tra marzo e dicembre 2026; ripartizione 15/10/5 milioni.

A cura di Redazione
12 maggio 2026 11:58
Caro carburanti in Sicilia: Regione stanzia 30 milioni per autotrasporto, agricoltura e pesca -
Condividi

Palermo, Regione Siciliana — La Regione ha varato un pacchetto straordinario da 30 milioni di euro per mitigare il rialzo dei prezzi del carburante che pesa sulle imprese isolane. Renato Schifani e Gaetano Galvagno hanno illustrato l’emendamento di iniziativa governativa a una delegazione di armatori a Palazzo dei Normanni, insieme all’assessore all’Economia Alessandro Dagnino. Le misure riguardano contributi a fondo perduto per autotrasporto, agricoltura e pesca riferiti al periodo dal 1° marzo al 31 dicembre 2026, giustificate dall’aumento dei costi legato alla crisi internazionale.

Dettagli finanziari e procedure

L’intervento, finanziato con risorse regionali e inquadrato nel regime temporaneo per gli aiuti di Stato della Commissione europea, prevede la seguente ripartizione: 15 milioni per l’autotrasporto, 10 milioni per l’agricoltura e 5 milioni per la pesca. Le modalità operative per l’accesso ai contributi saranno definite dagli assessorati alle Infrastrutture e Mobilità e all’Agricoltura, in raccordo con l’assessorato all’Economia, e passeranno dal parere della commissione competente dell’Assemblea regionale siciliana.

Nel presentare il provvedimento Schifani ha sottolineato la natura politica e finanziaria dell’intervento: "È il segno di una grande sinergia, di un vero lavoro di squadra tra governo e parlamento regionali" e ha ribadito la volontà di "fare tutto quanto in nostro potere, con le nostre risorse, per dare un aiuto concreto" alle imprese penalizzate dai conflitti internazionali.

Galvagno ha definito l’iniziativa "un primo segnale nei confronti di un comparto fortemente penalizzato" e ha evidenziato il ruolo di mediazione svolto con le categorie interessate. Ha inoltre indicato la possibilità di valutare ulteriori misure in sede di prossime variazioni di bilancio qualora la crisi dovesse persistere.

Un passaggio specifico dell’incontro ha interessato il comparto pesca e quello agroalimentare, con l’obiettivo di assicurare "pari opportunità" ai lavoratori locali che, come ricordato dai rappresentanti regionali, soffrono anche per la concorrenza sleale extra-UE.

Le istituzioni regionali non hanno ancora definito i tempi e le procedure dettagliate per le domande: saranno gli assessorati competenti a stabilire i criteri di accesso, le modalità istruttorie e i termini per la presentazione delle richieste, che dovranno poi ottenere il parere della commissione dell’Ars prima dell’attuazione.

L’annuncio arriva nel contesto di un quadro economico segnato dall’impennata dei prezzi dei carburanti dovuta a tensioni geopolitiche in Medio Oriente: la Regione descrive l’intervento come una risposta concreta alle difficoltà degli operatori, pur mantenendo aperta la possibilità di ulteriori provvedimenti qualora necessario.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Catania