Archiviata la tranche sui fondi per il Capodanno 2024 a Catania: proscioglimenti e udienza per Galvagno

La gip di Palermo ha disposto l'archiviazione del filone sui finanziamenti del Capodanno in piazza Duomo; il presidente dell'Ars resta però imputato in altro procedimento.

A cura di Redazione
29 maggio 2026 14:48
Archiviata la tranche sui fondi per il Capodanno 2024 a Catania: proscioglimenti e udienza per Galvagno -
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La gip di Palermo, Patrizia Ferro, ha archiviato il filone d'inchiesta relativo all'assegnazione dei finanziamenti regionali per il Capodanno 2024 in piazza Duomo a Catania. Nell'atto di chiusura, accolto su richiesta della Procura, sono stati prosciolti l'ex portavoce Sabrina De Capitani, Giuseppe Cinquemani e l'impresario dello spettacolo Sebastiano Nuccio La Ferlita. I provvedimenti riguardano specificamente la parte d'indagine sulla gestione dei fondi regionali per l'evento.

La decisione dei pm e del gip si basa sulle valutazioni probatorie legate alle utilità contestate. Secondo la Procura, le richieste di biglietti gratuiti avanzate dall'ex portavoce non configurano utilità tali da dimostrare che La Ferlita sia stato agevolato nell'ottenimento dei finanziamenti. In mancanza di elementi che garantissero una ragionevole previsione di condanna, i magistrati hanno ritenuto la contestazione insufficiente e hanno chiesto l'archiviazione.

Il provvedimento riguarda però soltanto questo segmento dell'indagine. Sia De Capitani sia Gaetano Galvagno già risultano imputati per altre vicende corruttive nello stesso foro di Palermo, in procedimenti distinti dai capi d'accusa ora archiviati. La Procura aveva infatti stralciato il capitolo relativo al Capodanno dal filone principale prima di richiedere la chiusura.

Tra gli archiviati figura anche l'impresario Sebastiano La Ferlita, indagato per il ruolo nella manifestazione. L'archiviazione nei suoi confronti è collegata alle medesime valutazioni sulla mancanza di prove di scambio di utilità rispetto all'ottenimento dei fondi destinati all'evento.

Procedimento pendente e prossima udienza

Resta aperto un altro fronte processuale per Galvagno, presidente dell'Assemblea regionale siciliana e esponente di Fratelli d'Italia. Il 18 giugno il presidente comparirà davanti al tribunale di Palermo per chiedere lo spostamento dell'intero procedimento a Catania, dove — sostiene la difesa — sarebbe stato commesso il reato più grave contestato, il peculato per l'uso illegittimo dell'auto blu. La Procura contesta che questo episodio si sia verificato nel capoluogo etneo.

La vicenda mantiene rilevanza politica e giudiziaria. Pur con la chiusura di questo specifico filone, la posizione di Galvagno resta oggetto di altri procedimenti penali e l'udienza del 18 giugno potrebbe ridefinire la competenza territoriale e il prosieguo dei processi a suo carico. Le parti civili e la Procura avranno modo di esplicitare le loro richieste nel corso dell'istruttoria.

Fatti e atti restano al centro del procedimento giudiziario: la decisione di archiviare non equivale a una pronuncia di innocenza definitiva, ma riflette la valutazione dei magistrati sulla sufficienza degli elementi probatori per sostenere un'accusa in dibattimento.

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