Plaia di Catania: divieto di balneazione alla foce del torrente Forcile per batteri fecali

Ordinanza del sindaco dopo analisi Asp del 25 maggio; risultati non pubblicati. Cartelli e ulteriori controlli in corso.

A cura di Redazione
29 maggio 2026 09:35
Plaia di Catania: divieto di balneazione alla foce del torrente Forcile per batteri fecali -
Condividi

Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha firmato un'ordinanza che impone il temporaneo divieto di balneazione allo sbocco a mare del torrente Forcile, alla Plaia. Il provvedimento è motivato dagli «esiti analitici non conformi» di un campione prelevato dall'Asp il 25 maggio, ma i risultati dettagliati di quelle analisi non sono ancora stati resi pubblici.

La foce interessata si trova all'altezza dell'ex lido Nettuno, tra il lido Aurora e il lido Belvedere, un tratto di spiaggia spesso frequentato dai bagnanti nonostante, per legge, l'area dovrebbe essere resa inaccessibile. L'ordinanza non riporta i valori numerici riscontrati per gli indicatori microbici, limitandosi a indicare la presenza di Enterococchi intestinali oltre i limiti consentiti.

Per riferimento normativo, sul Portale delle Acque del Ministero della Salute risultano aggiornati al 27 aprile i limiti di qualità: Enterococchi intestinali 200 UFC/100 ml e Escherichia coli 500 UFC/100 ml. Tuttavia, il dato specifico del prelievo del 25 maggio non è ancora consultabile pubblicamente, condizione che limita la trasparenza dell'intervento amministrativo.

I risultati pubblici del 27 aprile mostrano uno scenario variegato lungo il litorale: alla foce del torrente Acquicella valori vicini al limite con 192 Enterococchi e 478 Escherichia coli; la foce del Forcile aveva registrato 10 Enterococchi e 364 Escherichia coli; il canale Arci mostrava 178 Enterococchi e 406 Escherichia coli; valore zero per entrambi i parametri all'altezza di viale Kennedy 91. Alla Scogliera i punti di prelievo alla Stazione centrale, piazza Europa e San Giovanni Li Cuti risultavano con zero per entrambi gli indicatori.

Secondo quanto previsto, l'Asp ripeterà i controlli laddove persistano criticità e il divieto rimarrà fino al ritorno dei parametri nei limiti. La direzione Manutenzioni comunale provvederà oggi all'apposizione dei cartelli segnaletici bilingue relativi al tratto interessato, indicato nell'ordinanza in circa 12 metri.

Parallelamente, permane l'attenzione sulla foce del canale Arci, per la quale è attesa un'ulteriore ordinanza sindacale che autorizzi la posa di una soglia temporanea di contenimento. L'Autorità di Bacino ha autorizzato il 14 maggio una soluzione non a base di blocchi di cemento ma con due sacchi tubolari gonfiabili in materiale plastico, alti fino a 1,10 metri, posati sul fondo e ancorati alla sponda destra. Il sistema include una tubazione per il rilascio del deflusso ecologico stimato in circa 12,18 litri al secondo, con una tubazione in acciaio regolabile mediante saracinesca.

La realizzazione e la manutenzione della soglia sono affidate alla Sidra, che ha avuto bisogno di tempo per l'acquisto e la predisposizione del materiale. L'intervento verrà avviato appena il Comune darà il via libera operativo.

Sullo sfondo delle misure di qualità ambientale restano le questioni di gestione delle strutture balneari: l'assessore al Mare, Andrea Guzzardi, ha dichiarato che saranno ultimate le procedure per l'assegnazione della gestione delle spiagge libere e del solarium di San Giovanni Li Cuti; il solarium dovrebbe essere pronto entro domenica, mentre per la Plaia è previsto il montaggio delle strutture la prossima settimana, con completamento stimato in circa dieci giorni.

Al momento il quadro è segnato da un provvedimento cautelativo per motivi di salute pubblica, ripetuti controlli dell'Asp e da interventi tecnici in fase di avvio sul sistema dei canali. Per aggiornamenti ufficiali resta necessario consultare il Comune di Catania, l'Asp e il Portale delle Acque del Ministero della Salute, in attesa della pubblicazione dei risultati del 25 maggio e di eventuali nuove ordinanze.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Catania