Aci Bonaccorsi, il sindaco Di Mauro accusa i cittadini: post social contro rifiuti e incuria

Post acceso del primo cittadino: denuncia escrementi di cani, sacchetti abbandonati e gestione del verde; richiama a senso civico e 'riforma delle menti'.

12 maggio 2026 09:52
Aci Bonaccorsi, il sindaco Di Mauro accusa i cittadini: post social contro rifiuti e incuria - Credit Foto Vito Di Mauro
Credit Foto Vito Di Mauro
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Il Sindaco di Aci Bonaccorsi, Vito Di Mauro, ha pubblicato sui social un messaggio dai toni molto accesi in cui denuncia una situazione di degrado e mancanza di civiltà nella gestione dei rifiuti e del verde pubblico. Il post, sintetizzato con la frase ad effetto «DELLA MERDA E DINTORNI!», mette al centro il problema degli escrementi dei cani lasciati per strada e dei sacchetti di immondizia abbandonati.

Il contenuto del post

Nel testo, il sindaco elenca comportamenti ritenuti inaccettabili: lasciare la feci dei cani in strada sperando che qualcun altro le raccolga; depositare sacchetti accanto ai cestini; trattare un parco naturale come se fosse un campo da golf, con prati rasati in modo non coerente con la tutela dell'ambiente. Di Mauro critica inoltre chi considera l'amministrazione come una "grande mamma" in grado di supplire alle mancanze dei cittadini.

«Fino a quando pensiamo che se lasciamo la merda dei nostri cani per strada ci sarà qualcuno che verrà a raccoglierla, non abbiamo capito nulla della civiltà!»

Il tono del post è spesso sarcastico e diretto: il sindaco afferma che non si risolve il problema con la repressione assoluta — "telecamere in ogni posto" — ma con una profonda trasformazione dei comportamenti individuali.

Il messaggio prosegue con un appello alla responsabilità collettiva e alla formazione di una cultura civica più diffusa: «La civiltà è il rispetto delle regole da parte di una alta percentuale di cittadini», scrive Di Mauro, escludendo soluzioni puramente punitivistiche e invocando invece una «riforma delle menti» di chi abbandona rifiuti o non si prende cura degli animali che possiede.

Il post si chiude con una nota amara e informale: «Buongiorno con un caffè antinausea», frase che ha sottolineato l'intento provocatorio e il fastidio del primo cittadino di fronte alla situazione descritta.

Possibili sviluppi e reazioni

Al momento il post è un atto comunicativo forte che punta a stimolare una discussione pubblica sul senso civico, la gestione dei rifiuti e la cura degli spazi verdi. Non si registrano, al momento della pubblicazione di questo articolo, comunicazioni ufficiali aggiuntive da parte del Comune riguardo a misure concrete successive al post. L'intervento del sindaco potrebbe però aprire il dibattito su campagne di informazione, maggior controllo o interventi sul servizi di raccolta e manutenzione.

Il caso mette in evidenza la tensione tra la richiesta di rispetto delle regole da parte dei cittadini e la necessità di politiche locali efficaci: rimane aperta la questione su quali strumenti — educativi, organizzativi o repressivi — siano più adeguati per migliorare il decoro urbano e la convivenza nel piccolo centro.

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