Sicilia: fondi fino a 400.000€ per imprese colpite dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi
La Regione lancia agevolazioni con finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto per la ricostruzione e la ripresa produttiva.
La Regione Siciliana ha avviato una misura straordinaria per sostenere le imprese colpite dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi, mettendo a disposizione agevolazioni fino a 400.000 euro per azienda. Il pacchetto, gestito tramite il Fondo Sicilia e Irfis FinSicilia, combina finanziamenti agevolati a tasso zero e contributi a fondo perduto per favorire la rapida ripresa delle attività economiche.
«Dopo avere già erogato complessivamente 12 milioni di euro per i primissimi interventi di sostegno alle imprese danneggiate dal ciclone e dalla frana – a distanza di tre mesi diamo il via alla seconda fase, quella della ripartenza e della ricostruzione, con gli ulteriori 18 milioni di euro stanziati a marzo. Veniamo così incontro alle aziende immettendo nel sistema produttivo finanziamenti fino a 400 mila euro... Non vogliamo lasciare indietro nessuno, pur rimanendo attenti al corretto impiego delle risorse», ha dichiarato il presidente Renato Schifani.
Cosa prevede la misura
La misura copre fino al 100% degli investimenti ammissibili, per un importo massimo per singola impresa di 400.000 euro. La struttura dell'agevolazione è la seguente: 60% sotto forma di finanziamento agevolato a tasso zero e 40% come contributo a fondo perduto. Le risorse costituiscono un plafond aggiuntivo di 18 milioni di euro stanziati a marzo, che si sommano ai 12 milioni già erogati nella prima fase, portando l'impegno complessivo regionale a circa 30 milioni.
Chi può accedere e requisiti
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese operanti in Sicilia, incluse le isole minori, che abbiano formalmente segnalato i danni alle autorità competenti. Sono ammesse anche le imprese coinvolte nella frana di Niscemi, indipendentemente dalla collocazione rispetto alla cosiddetta «zona rossa». Tra i requisiti obbligatori figura la presentazione di una perizia asseverata che certifichi l'entità dei danni e il nesso causale con l'evento calamitoso, oltre a una valutazione della sostenibilità economico-finanziaria dell'impresa beneficiaria.
La misura opera in regime di aiuti «de minimis» e non prevede commissioni a carico delle imprese. Le domande saranno valutate con procedura a sportello, secondo l'ordine cronologico di presentazione.
Modalità di erogazione e uso dei fondi
Le risorse possono essere impiegate per interventi di ricostruzione e ripristino: lavori edili, ristrutturazioni, sostituzione o riparazione di macchinari, acquisto di arredi e attrezzature produttive necessari alla ripresa delle attività. Il finanziamento può avere una durata fino a 15 anni, con un periodo di preammortamento fino a 3 anni; il rimborso avverrà mediante rate trimestrali.
L'erogazione dei fondi sarà effettuata per stati di avanzamento lavori (SAL), garantendo una corresponsione progressiva coerente con l'effettiva realizzazione degli interventi. La valutazione delle domande includerà il controllo della perizia asseverata e della prospettiva di sostenibilità dell'operazione.
Le imprese interessate devono presentare la documentazione richiesta e la domanda secondo le modalità indicate da Irfis FinSicilia; l'istruttoria seguirà la sequenza temporale di arrivo delle pratiche. Il provvedimento punta a favorire una ripartenza rapida del tessuto produttivo colpito, mantenendo al contempo controllo e trasparenza nell'impiego delle risorse pubbliche.
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