Rapina in via San Domenico: due arresti in flagranza, un denunciato

La Squadra Mobile intercetta i fuggitivi dopo la segnalazione: recuperato il registratore, sequestrati oltre 1.000 euro; convalida degli arresti.

16 aprile 2026 10:13
Rapina in via San Domenico: due arresti in flagranza, un denunciato -
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La Squadra mobile di Catania ha arrestato in flagranza due pregiudicati trentenni, originari della provincia di Enna, con l'accusa di rapina aggravata in concorso, mentre un presunto terzo complice è stato denunciato a piede libero.

Giovedì scorso, dalla sala operativa della Questura è arrivata la segnalazione di una rapina appena consumata in una tabaccheria di via San Domenico: secondo la chiamata un uomo, travestito e armato di pistola, aveva sottratto il registratore di cassa e preso la fuga a bordo di un'auto con un complice, in direzione del cimitero cittadino.

Immediatamente diramate le ricerche, un equipaggio della Squadra Mobile ha intercettato il veicolo e, dopo un breve inseguimento, ha bloccato i fuggitivi lungo la strada provinciale 96. I tre occupanti, tutti con precedenti e provenienti dall'Ennese, sono stati identificati: due sono stati tratti in arresto in flagranza, il terzo, 44enne, è stato denunciato in stato di libertà.

Nel corso della perquisizione gli agenti hanno sequestrato oltre 1.000 euro in contanti e una felpa ritenuta verosimilmente indossata durante il colpo. Non è riportato il rinvenimento dell'arma segnalata nella fase iniziale della rapina.

Le attività investigative, condotte dalla Squadra Mobile con il supporto della Sezione Volanti, hanno permesso di recuperare il registratore di cassa, gettato lungo la strada provinciale 134, e di acquisire le immagini del sistema di videosorveglianza della tabaccheria, che hanno confermato la dinamica descritta nella segnalazione.

I due fermati, di 31 e 37 anni, hanno reso dichiarazioni spontanee nelle quali hanno ammesso la propria responsabilità nell'esecuzione della rapina. L'autovettura utilizzata nella fuga è risultata intestata a una ditta di autonoleggio.

Espletati gli adempimenti di rito e su disposizione del Pubblico Ministero presso la Procura di Caltanissetta, i due indagati sono stati tradotti in carcere a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Il Gip del Tribunale ha convalidato l'arresto: per uno è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per l'altro i domiciliari con braccialetto elettronico.

Si ricorda che la responsabilità degli indagati potrà essere accertata soltanto con sentenza definitiva, nel rispetto del principio della presunzione d'innocenza. Le indagini proseguono per chiarire eventuali responsabilità aggiuntive e il coinvolgimento di altre persone nell'episodio.

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