Polizia di Catania smaschera un 47enne: attivava sim card con dati falsi di stranieri non residenti

Scoperta una frode telefonica: un uomo attiva 1000 SIM fittizie, guadagnando illecitamente oltre 7.000 euro! 📱🚨 Indagini in corso!

A cura di Redazione Redazione
07 aprile 2026 14:50
Polizia di Catania smaschera un 47enne: attivava sim card con dati falsi di stranieri non residenti -
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Catania: Denunciato un 47enne per attivazione abusiva di schede telefoniche

Un’operazione della Polizia di Stato di Catania ha portato alla denuncia di un uomo di 47 anni, originario del Bangladesh, accusato di aver attivato circa mille schede telefoniche intestate a utenti fittizi. Le anomalie sono emerse nel corso di controlli specifici condotti dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Borgo Ognina, rivelando un’attività illecita che ha sollevato seri interrogativi sulla violazione delle normative per l’identificazione degli utenti.

Il 47enne, titolare di un internet point situato in via Gemmellaro, avrebbe utilizzato dati anagrafici di stranieri non residenti per registrare e attivare numerose SIM card. Le informazioni sarebbero state ottenute da fotocopie di passaporti custodite all’interno del suo negozio, un metodo che contrasta apertamente con le disposizioni vigenti in materia di telefonia mobile.

Durante le indagini, gli agenti hanno sequestrato tutte le schede non attivate, i computer utilizzati per l’attività e le fotocopie dei passaporti. L’analisi delle SIM ha rivelato che queste erano in uso a soggetti diversi rispetto agli intestatari. Questo ha comportato la completa mancanza di tracciabilità degli utilizzatori effettivi, contribuendo a una grave violazione delle normative.

Le indagini hanno rivelato che il 47enne aveva realizzato un guadagno illecito di oltre 7.000 euro. Di conseguenza, il suo esercizio commerciale è stato sottoposto a sequestro, un provvedimento volto a garantire la legalità e la sicurezza nel settore.

Al termine dei controlli, il Commissariato Borgo Ognina ha denunciato l’uomo all’Autorità Giudiziaria per i reati di falso e sostituzione di persona. È importante sottolineare che, fino a una condanna definitiva, l’indagato gode della presunzione di innocenza, ma questo caso mette in evidenza la necessità di vigilanza sulla legalità nei servizi di telecomunicazione.

La Polizia di Stato continua a monitorare il settore e invita i cittadini a segnalare eventuali irregolarità, al fine di contribuire a un ambiente più sicuro e regolare per tutti.

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