Mascalucia, Vellini accusa Acoset: «Gestione fallimentare» e minaccia l'uscita dalle quote
Il consigliere denuncia trent'anni di disservizi idrici: rete «colabrodo», richieste di risposte o avvio della svolta amministrativa.
Il consigliere comunale Dario Vellini ha sollevato oggi in Consiglio comunale di Mascalucia una forte critica nei confronti di Acoset, la società che gestisce il servizio idrico cittadino, minacciando di chiedere l'uscita dalle quote partecipative se non arriveranno risposte concrete.
Vellini, in un post sui social e in un video pubblicato dallo stesso consigliere, ha dichiarato: "L’acqua è un bene primario. Mascalucia merita #rispetto" e ha poi definito la gestione del servizio "fallimentare". Nel suo intervento ha accusato la società di restituire ai cittadini un "servizio pessimo" dopo oltre trent'anni di gestione.
Contesto e accuse
Secondo il consigliere, la cittadinanza subisce da trent'anni "la stessa storia": promesse non mantenute, presunti "interventi straordinari" e "disservizi temporanei" che, di temporaneo, non avrebbero nulla. Vellini ha denunciato lo stato della rete idrica definendola un "colabrodo", con implicazioni per la continuità e la qualità del servizio fornito ai residenti.
Richieste e possibili sviluppi
Nel corso dell'intervento Vellini ha chiesto "risposte certe" e ha avvertito che, in mancanza di risposte, si attiverà per programmare una svolta per il territorio, compresa la richiesta formale di uscita dalle quote partecipative di Acoset. Il consigliere ha inoltre invitato i cittadini ad ascoltare la sua dichiarazione, rilanciata sui canali social, per seguire l'evoluzione della vicenda.
La protesta solleva questioni operative e politiche: la qualità del servizio idrico, la responsabilità della società affidataria e la necessità di interventi strutturali sulla rete. Vellini ha concluso con un monito chiaro: "Mascalucia non può aspettare altri trent'anni".
Per il momento non sono riportate repliche ufficiali nel post citato dalla fonte; la situazione richiederà nelle prossime ore e nei prossimi giorni eventuali chiarimenti dall'amministrazione comunale e da Acoset, oltre a possibili passi formali del Consiglio per chiarire responsabilità e priorità d'intervento.
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