Catania, San Berillo: Comune assegna immobile alla palestra Lupo. Lavori da 1,74 mln e sgomberi nel 2025
Edificio di via Rocchetti destinato a centro per l'inclusione: appalto affidato a Spallina Lucio srl, preceduto da occupazioni e bonifiche.
Il Comune di Catania, guidato dal sindaco Enrico Trantino, ha deciso di destinare una zona di San Berillo all'istituzione di un centro sociale legato alla palestra Lupo: i lavori di ristrutturazione dell'immobile di via Rocchetti sono in corso e l'intervento è finanziato nell'ambito del Programma operativo complementare Città metropolitane (Poc Metro).
Importo e affidamento. L'appalto è stato aggiudicato nel novembre 2024 alla ditta Spallina Lucio srl (Gangi, Pa) per un importo di 1.741.881,70 euro, somma che include 118.000 euro relativi agli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso e esclude l'IVA. L'opera rientra nell'intervento identificato con il codice CT I.3.1.a.
Finanziamento e quadro amministrativo
La progettazione e il finanziamento hanno una storia pluriennale: l'inserimento nell'originario PON Metro risale al 2018 con il codice d'intervento CT 4.2.1.b e una dotazione iniziale di 3.575.000 euro, poi ridotta a 3.488.000 euro. Dalle risorse complessive, una volta stanziati gli importi per i lavori, restano 1.746.118,30 euro come somme a disposizione dell'amministrazione per oneri quali allacci, utenze e arredi.
L'immobile, acquisito dal Comune da privati nel 1989, comprende i civici 8, 10 e 12, locali che la giunta Trantino ha già concesso, a dicembre 2024, alla Direzione Famiglia e Politiche sociali per realizzare al loro interno percorsi di autonomia per persone con disabilità finanziati con risorse del PNRR.
Occupazioni, sgomberi e bonifiche
L'edificio ha subito occupazioni prolungate e interventi di sgombero negli ultimi anni. A fine ottobre 2025 si è svolto uno sgombero con all'interno sette persone. Poche settimane dopo l'amministrazione ha comunicato un successivo intervento parlando di aver liberato la struttura da "tre cittadini stranieri": secondo il Comune, all'interno sono stati identificati due cittadini gambiani regolarmente soggiornanti e un cittadino senegalese risultato irregolare, per il quale è stato disposto il provvedimento di espulsione.
Tutti e tre i soggetti sono stati denunciati per occupazione abusiva di bene pubblico e per furto aggravato di energia elettrica, secondo quanto reso noto dall'amministrazione.
A settembre 2025 si è registrato un ulteriore intervento comunale; a dicembre 2025 è stata poi eseguita la bonifica definitiva dell'immobile da parte della ditta Gema, operazione il cui costo è stato di 5.000 euro.
Stato attuale. I lavori di recupero procedono sotto la direzione dell'impresa aggiudicataria; l'obiettivo dichiarato dall'amministrazione è trasformare l'edificio in un centro per l'inclusione sociale collegato alle attività della palestra Lupo, integrando le risorse POC/PON con interventi mirati ai servizi sociali.
La vicenda mette in evidenza i nodi tipici delle rigenerazioni urbane: la gestione dei beni comunali, la tutela delle politiche di inclusione sociale, l'utilizzo di fondi pubblici e le criticità legate alle occupazioni abusive e alla sicurezza. Le istituzioni coinvolte continuano a seguire la fase esecutiva dei lavori e le azioni di accompagnamento sociale previste per gli spazi destinati a servizi e percorsi di autonomia.
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