Catania, arrestato 66enne agli arresti domiciliari: sequestrati 31,5 g di cocaina

I Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno scoperto droga in casa in via Mulino a Vento; arresto convalidato e trasferimento a Piazza Lanza.

A cura di Redazione
27 aprile 2026 05:48
Catania, arrestato 66enne agli arresti domiciliari: sequestrati 31,5 g di cocaina -
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Catania, 23 aprile — I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale hanno arrestato un 66enne catanese, già sottoposto agli arresti domiciliari per reati legati allo spaccio, trovandolo in possesso di 31,5 grammi di cocaina. L'uomo è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e, dopo la convalida dell'arresto, è stato trasferito nel carcere di Piazza Lanza.

Le forze dell'ordine avevano intensificato i servizi preventivi di controllo sul territorio e, grazie a un'attività info-investigativa pregressa, avevano ipotizzato che il 66enne proseguisse l'attività illecita nonostante le restrizioni. La segnalazione ha portato all'organizzazione di un controllo mirato nell'abitazione dell'uomo, situata in via Mulino a Vento.

Durante l'operazione un equipaggio del Nucleo Radiomobile, in divisa, è entrato nell'abitazione per verificare la presenza del soggetto. Agenti in borghese, che avevano seguito il caso, sono intervenuti quando l'uomo ha mostrato segni di nervosismo, comportamento che ha confermato i sospetti degli investigatori.

La perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento di tre involucri contenenti complessivamente 31,5 grammi di cocaina, nascosti in una stanza dell'abitazione. I militari hanno inoltre sequestrato materiale ritenuto utile al confezionamento dello stupefacente, tra cui forbici, un accendino e un bilancino digitale di precisione.

Il 66enne è stato formalmente arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e messo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. L'arresto è stato convalidato e l'uomo è stato trasferito alla casa circondariale di Catania, Piazza Lanza, in attesa dell'esito del procedimento penale. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro per gli accertamenti di laboratorio e le indagini proseguono per ricostruire eventuali canali di approvvigionamento e distribuzione.

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