Catania, accoltellata l'ex moglie a Picanello: gip convalida fermo per tentato femminicidio
Il 56enne resta in carcere; la donna, 51 anni, è gravemente ferita e ricoverata in prognosi riservata alla clinica Morgagni.
Un uomo di 56 anni è stato sottoposto a custodia cautelare in carcere dopo aver accoltellato la sua ex moglie nel quartiere di Picanello a Catania: il gip ha convalidato il fermo, qualificando il fatto come tentato femminicidio aggravato. L'aggressione è avvenuta giovedì scorso e l'arresto è stato eseguito circa 14 ore dopo l'episodio.
La donna, 51 anni, è stata raggiunta da una dozzina di fendenti e si trova tuttora ricoverata alla clinica Morgagni di Pedara, con prognosi riservata. Le sue condizioni sono al centro dell'attenzione dei medici e degli investigatori, che mantengono il riserbo sui dettagli clinici.
Decisione del gip
Il gip Pietro Currò, su richiesta della procura, ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il 56enne. La misura è motivata dalla gravità del fatto e dalle esigenze cautelari riconosciute dall'autorità giudiziaria, che ha ritenuto sussistenti gli elementi per procedere con l'imputazione di tentato femminicidio aggravato.
Confessione e contestazioni sull'intento
L'uomo, che era stato scarcerato lo scorso 8 marzo, è stato arrestato 14 ore dopo l'aggressione e ha confessato di aver accoltellato l'ex moglie, attribuendo il gesto a problemi relativi alla gestione della figlia minorenne. Il gip però non ha condiviso quella versione: nell'ordinanza si rileva che, dopo la scarcerazione, l'uomo avrebbe iniziato a perseguitare la donna con l'intento di convincerla a non interrompere il rapporto, circostanza che ha portato il magistrato a ritenere sussistente la premeditazione.
Le autorità hanno avviato accertamenti per ricostruire la dinamica dell'aggressione e gli eventuali precedenti episodi di molestie o violenza. Per il momento il 56enne resta in carcere e le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti del caso e la posizione dell'indagato.
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