Bimbo di 11 anni in prognosi riservata dopo scontro tra Fiat Idea e scooter a Paternò
Incidente in via G.B. Nicolosi: il bambino ha un grave trauma cranico, il padre ferito; la polizia municipale indaga.
Un bambino di 11 anni è ricoverato in prognosi riservata per un profondo trauma cranico dopo un grave incidente avvenuto nella tarda mattinata di martedì in via G. B. Nicolosi all'altezza di via Duca degli Abruzzi, a Paternò. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e la polizia municipale locale per i rilievi.
L'impatto ha coinvolto una Fiat Idea, proveniente da Piazza Regina Margherita e diretta verso via G.B. Nicolosi — che, secondo i primi accertamenti, stava forse per immettersi su via Duca degli Abruzzi — e uno scooter Honda SH 300 con a bordo un uomo e il figlio di 11 anni. A seguito dello scontro sono rimasti gravemente feriti i due occupanti del mezzo a due ruote. Per la gravità delle condizioni del bambino, il padre non ha atteso l'arrivo del 118 ed ha caricato il figlio sull'auto coinvolta per trasportarlo al pronto soccorso dell'ospedale di Paternò.
Il minore è stato successivamente trasferito al pronto soccorso del Policlinico di Santa Sofia a Catania, dove attualmente si trova in prognosi riservata. Il padre ha riportato la frattura di una spalla ed è ricoverato in uno degli ospedali della zona.
Indagini e sequestro
Gli agenti della polizia municipale stanno ricostruendo la dinamica del sinistro: hanno visionato immagini di videosorveglianza della zona che, tuttavia, non hanno chiarito del tutto l'accaduto. Lo scooter, a seguito dell'impatto, è andato a sbattere contro un'auto in sosta. Gli agenti hanno proceduto al sequestro dello scooter, essendo risultato privo di assicurazione, e hanno anche posto sotto sequestro l'autovettura contro la quale lo scooter ha impattato.
Ulteriori verifiche hanno accertato che la Fiat Idea non era assicurata e che il conducente del mezzo non avrebbe conseguito la patente. La polizia municipale prosegue gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica e determinare eventuali responsabilità.
Le autorità sanitarie e gli inquirenti mantengono riserbo sulle condizioni cliniche aggiornate del minore e sui dettagli investigativi in corso, mentre la comunità locale segue con apprensione gli sviluppi.
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