Al‑Cantàra, il rosato Etna doc 2024 vince Best Rosé Wine al 5StarWines 2026
A Vinitaly a Verona il rosato 'Amuri di Fimmina e Amuri di Matri' di Al‑Cantàra ottiene 93 punti e il riconoscimento come miglior rosé d'Italia.
Al salone internazionale di Vinitaly a Verona, il rosato Etna DOC 2024 "Amuri di Fimmina e Amuri di Matri" della cantina Al‑Cantàra (Pucci Giuffrida) è stato premiato come Best Rosé Wine al 5StarWines – the Book 2026. La scelta è frutto di degustazioni alla cieca da parte di una giuria internazionale: il vino ha ottenuto 93 punti, un riconoscimento che sottolinea il valore dell'area etnea nella produzione di vini freschi e di carattere.
Dettagli del premio e valutazione
La selezione del 5StarWines è stata affidata a una giuria composta da Masters of Wine, Master Sommeliers, diplomati WSET, VIA experts e ambassadors, oltre ad enologi e giornalisti. Le valutazioni si sono svolte con degustazioni alla cieca che hanno portato all'assegnazione del punteggio di 93/100 al rosato di Al‑Cantàra.
Per la cantina catanese non si tratta dell'unico riconoscimento: tra i vini segnalati nella Guida di Vinitaly risultano premiati anche il bianco da carricante Luci e Luci e il rosso da nerello mascalese O' Scuru O' Scuru, a conferma di una produzione trasversale e costante nel tempo.
Pucci Giuffrida, patron e anima di Al‑Cantàra, ha commentato: «Questo riconoscimento ha per noi un valore speciale. Già nel 2023 il nostro "Amuri di Fimmina e Amuri di Matri" era stato premiato come miglior rosato d'Italia; tornare oggi a vederlo protagonista al 5StarWines – the Book conferma la solidità di un percorso costruito nel tempo, con coerenza, visione e fedeltà all'identità dell'Etna». Giuffrida ha inoltre evidenziato il lavoro della squadra e l'impegno verso l'ecosostenibilità e il legame con l'arte.
Reazioni e valore per il territorio
Grande soddisfazione è stata espressa da Confagricoltura Catania, di cui Al‑Cantàra è associato. Il presidente Giosué Arcoria ha sottolineato che la presenza al Vinitaly è «un'importante occasione di confronto e dialogo» e ha evidenziato il patrimonio economico, produttivo e paesaggistico del territorio catanese.
Il direttore di Confagricoltura Catania, Fabio Caruso, ha rimarcato che grazie a cantine come Al‑Cantàra emerge l'identità dell'area etnea, valorizzando il territorio e permettendo di conquistare mercati nazionali e internazionali.
Da segnalare, infine, che Al‑Cantàra si conferma una realtà di rilievo dell'Etna: secondo il patron, da dieci anni è la cantina dell'area che ottiene più premi a Vinitaly, un dato che l'azienda mette in relazione con continuità produttiva, ricerca qualitativa e strategie di valorizzazione del territorio.
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