Accise, proroga dal 1° maggio: sconto più ampio per il diesel; costo oltre 850 mln
Il governo rinnova lo sconto sui carburanti ma con un trattamento differenziato: il diesel avrà un vantaggio fiscale maggiore.
L'estensione del taglio alle accise su benzina, diesel e GPL è quasi certa dal 1° maggio, ma non sarà uguale per tutti: il governo punta a un intervento più consistente sul gasolio, ritenuto il carburante che ha registrato i maggiori aumenti. La misura, in scadenza il 30 aprile, ha già inciso per circa 20 milioni di euro al giorno sui conti pubblici.
Dettagli e numeri
I calcoli ufficiali indicano che lo sconto sui carburanti è costato alle casse dello Stato 735,9 milioni di euro: questa cifra si riferisce esclusivamente alla riduzione delle accise e non include altri strumenti previsti dai decreti, come il credito d'imposta per gli autotrasportatori. Se si aggiunge l'IVA non incassata, l'esborso complessivo sale a una stima compresa tra 850 e 900 milioni, ossia circa 20 milioni al giorno.
La misura vigente fino al 30 aprile prevede uno sconto di 24,4 centesimi sulle accise di benzina e diesel (IVA inclusa). A gennaio il governo aveva parificato le imposte sui due carburanti dopo decenni, riducendo di circa 4 centesimi l'accisa sulla benzina e incrementando dello stesso importo quella sul gasolio: la nuova proroga invertirà parzialmente quella parità.
Il governo, come annunciato in audizione a Montecitorio dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, applicherà «un trattamento diverso su benzina e gasolio in base agli aumenti che hanno avuto». La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha spiegato che «l'aumento del gasolio è stato molto più significativo rispetto a quello della benzina: mediamente circa +24% per il gasolio contro circa +6% per la benzina», facendo intendere che lo sconto potrà «incidere maggiormente sul prezzo del gasolio».
Questa impostazione riporta il diesel a un vantaggio fiscale rispetto alla verde, nonostante sia il carburante meno green fra i due.
I prezzi indicati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese fotografano la situazione attuale: un litro di benzina costa 1,743 € sulla rete stradale nazionale, mentre il gasolio si attesta a 2,056 €. In uno scenario ipotetico senza rinnovo dello sconto, la verde salirebbe a 1,987 € al litro; il governo tuttavia non ha ancora reso noti i dettagli definitivi.
La durata della proroga non è stata ufficializzata — le indiscrezioni parlano di 15 giorni — e il consiglio dei ministri chiamato a varare il nuovo provvedimento è previsto per giovedì 30 aprile alle ore 16. I dettagli del decreto saranno quindi resi noti solo dopo quella riunione, e solo allora si potrà stabilire con certezza l'entità dello sconto per ciascun carburante e l'impatto sui conti pubblici e sui consumatori.
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