Terremoto M4.5 a Ragalna: crolli, crepe e centro storico interdetto; Protezione Civile indica la faglia Calcerana

Epicentro a 3,5 km da Ragalna: danni ad abitazioni e chiesa, scuole chiuse e ricognizione in corso.

A cura di Redazione
04 marzo 2026 11:55
Terremoto M4.5 a Ragalna: crolli, crepe e centro storico interdetto; Protezione Civile indica la faglia Calcerana -
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Alle 7:05 di questa mattina un terremoto di magnitudo 4.5 ha colpito l'area di Ragalna, con epicentro localizzato a 3,5 chilometri dal centro abitato in direzione nord-ovest. L'evento ha provocato crolli, crepe e distacchi in diverse abitazioni private e in edifici di culto, mentre la ricognizione dei danni è ancora in corso e una vasta area del centro storico è stata interdetta dalla polizia locale.

Danni e misure immediate

Sono stati segnalati cedimenti di muretti in pietra lavica, lesioni in numerosi edifici e vistose crepe all'interno del municipio. Tra gli edifici danneggiati figura la chiesa di Santa Barbara; si registrano inoltre crolli di muri stradali e tetti di case disabitate. Su disposizione del sindaco Nino Caruso è stato attivato il centro operativo comunale, presieduto dalla Protezione Civile, e le scuole del territorio sono state chiuse in via precauzionale.

Cause ipotizzate e studi locali

Il capo della Protezione Civile siciliana, Salvo Cocina, ha reso noto che molto probabilmente il terremoto è stato causato dalla faglia Calcerana e da altre faglie note e censite nei relativi studi. Cocina ha citato in particolare gli studi di microzonazione sismica di terzo livello, definiti dalla Protezione Civile come avanzati e molto attendibili, che avevano già mappato le faglie in zona.

La nota ufficiale segnala come accertati crolli di muri stradali, lesioni a numerosi edifici e tetti caduti in costruzioni non abitate; le verifiche sullo stato di sicurezza degli edifici abitati proseguiranno con sopralluoghi tecnici.

La situazione resta in evoluzione: la ricognizione continua, le autorità locali mantengono l'area del centro storico sotto controllo e la Protezione Civile coordina gli interventi di verifica e assistenza per le famiglie interessate.

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