QS World University Rankings 2026: tre atenei statali siciliani presenti tra oltre 1.500 università
Il MIT resta al vertice; la Sapienza guida le 'Classics'. Catania, Palermo e Messina compaiono nelle classifiche di specialità, ma fuori dai vertici.
La nuova edizione 2026 della classifica QS World University Rankings include oltre 1.500 università e conferma il Massachusetts Institute of Technology (MIT) come prima al mondo. Quasi 500 atenei hanno migliorato la propria posizione rispetto al 2025, mentre la Sunway University in Malesia è la maggiore sorpresa, con una crescita di oltre 120 posizioni.
La classifica evidenzia anche i punti di forza italiani in ambito umanistico e tecnico: la Sapienza di Roma si conferma la migliore al mondo in Lettere classiche e Storia antica e occupa la 7ª posizione sia in Archeologia sia in Storia dell’Arte. Altre eccellenze nazionali includono la Scuola Normale di Pisa (10ª) e l'Università di Pisa (23ª) nelle Lettere classiche, mentre il Politecnico di Milano si colloca tra le migliori posizioni in diverse specialità — 6º in Architettura, 7º in Arte e Design, e tra i primi in varie branche dell'ingegneria. La Bocconi è tra le prime dieci in Marketing e Business & Management.
Ben piazzate, seppure fuori dalle vette delle singole graduatorie, sono le tre università statali siciliane: Catania, Palermo e Messina. L'Università di Catania è la più rappresentata, presente in 12 specialità. Il miglior risultato è in Odontoiatria, dove figura tra la 51ª e la 150ª posizione; buon posizionamento anche in Agricoltura e silvicoltura (101º–150º). In molti ambiti scientifici e tecnologici — dall'Informatica all'Ingegneria elettrica, dalle Scienze della vita alla Fisica — l'ateneo etneo si colloca su fasce più arretrate della graduatoria.
L'Università di Palermo compare in 9 specialità, con la posizione migliore in Agricoltura e silvicoltura (251º–300º). In tutte le altre classifiche l'ateneo palermitano è collocato tra il 351º e il 600º posto. L'Università di Messina figura in 4 classifiche (Agricoltura e silvicoltura; Medicina; Farmacia e farmacologia; Chimica): il miglior piazzamento è in Agricoltura (301º–350º), mentre negli altri settori si colloca tra il 301º e il 700º.
Le altre punte italiane segnalate nella graduatoria includono l'Inav di Venezia (14ª in Storia dell’Arte), l'Università di Bologna (19ª in Archeologia) e la Luiss di Roma (23ª in Scienze politiche e Relazioni internazionali).
Metodologia della classifica
Ogni anno QS pubblica 60 classifiche di specialità, una per ambito disciplinare. Ogni graduatoria è costruita su 10 indicatori che rappresentano 5 obiettivi principali:
- Ricerca e scoperta (Reputazione accademica; Citazioni per docente)
- Occupabilità e risultati (Reputazione presso i datori di lavoro; Risultati occupazionali; Testimonianze)
- Esperienza di apprendimento (Rapporto docenti-studenti)
- Impegno globale (Percentuale di docenti internazionali; Rete di ricerca internazionale; Diversità degli studenti internazionali; Rapporto studenti internazionali)
- Sostenibilità (Sostenibilità)
I risultati della classifica QS 2026 confermano tendenze consolidate — come la leadership del MIT — e mettono in luce scostamenti rilevanti a livello globale e nazionale: alcuni atenei migliorano sensibilmente, mentre le istituzioni regionali restano presenti nelle graduatorie di specialità senza tuttavia occupare le posizioni di vertice.
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