Denunciati due catanesi con attrezzi per scasso dalla Polizia di Catania
Due uomini denunciati a Catania per possesso di arnesi da scasso. La Polizia intensifica i controlli nel territorio! 🚔🔍
Due pregiudicati sorpresi con arnesi da scasso: denunciati dalla Polizia di Stato di Catania
Nell’ambito delle operazioni di controllo del territorio, la Polizia di Stato del Commissariato di pubblica sicurezza “Nesima” ha denunciato due catanesi con un passato criminale. Gli agenti hanno intensificato i servizi di prevenzione in risposta a segnalazioni di attività sospette nella zona di Nesima Superiore.
Durante un pattugliamento in via Mirone, i poliziotti sono stati avvertiti della presenza di due individui vestiti di scuro che si muovevano con fare inquietante tra i condomini. L’attenzione degli agenti si è concentrata su un condominio, dove, dopo aver ricevuto l’allerta, hanno deciso di effettuare dei controlli.
Una volta entrati nel palazzo, i poliziotti hanno percepito rumori provenienti dai piani superiori. Seguendo il suono, si sono diretti verso l’ultimo piano, dove hanno scoperto due uomini distesi sul pavimento, intenti probabilmente a nascondersi. Entrambi erano già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio.
Le circostanze della loro presenza sollevavano inquietudine. Ritenendo che stessero preparando un atto criminale, gli agenti hanno proceduto a una perquisizione. All’interno di uno degli zainetti dei sospetti, hanno rinvenuto una serie di arnesi del mestiere: tronchesi, giraviti, chiavi esagonali e torx, chiavistelli, un multipick e un grimaldello elettrico, oltre a una bomboletta di lubrificante spray e guanti in lattice.
Nonostante il ritrovamento di questi strumenti, il sopralluogo nell’immobile ha confermato che nessun appartamento era stato forzato né effettuati tentativi di furto. I due uomini sono così stati denunciati per “possesso ingiustificato di chiavi, grimaldelli e arnesi atti allo scasso”.
La Polizia di Stato sottolinea che, nonostante le gravi accuse, permane per gli indagati la presunzione di innocenza fino a una eventuale condanna definitiva. L’operazione mette in evidenza l’impegno continuo delle forze dell’ordine nella lotta contro il crimine e la loro prontezza nel rispondere a segnalazioni di comportamenti sospetti nella comunità .
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