Catania, San Giorgio: 25enne arrestato con fucile da caccia rubato nascosto in auto

Controllo dei Carabinieri a San Giorgio: trovato un fucile calibro 20 rubato, giovane arrestato e tradotto a Piazza Lanza.

A cura di Redazione
23 marzo 2026 12:41
Catania, San Giorgio: 25enne arrestato con fucile da caccia rubato nascosto in auto -
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I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato un 25enne originario dell'Ennese e domiciliato a Misterbianco, ritenuto responsabile — salvo presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva — di detenzione illegale di arma da fuoco clandestina e ricettazione. L'arresto è avvenuto nel quartiere San Giorgio nel corso di un controllo finalizzato al contrasto della circolazione di armi.

Il controllo e la scoperta

Durante un servizio di pattuglia i militari hanno notato un'autovettura il cui conducente ha mostrato un comportamento insolitamente nervoso alla vista dell'auto di servizio. Il 25enne ha tentato più volte di allontanarsi con scuse pretestuose, spingendo i Carabinieri a procedere con un controllo e successiva perquisizione personale e veicolare.

Dietro il sedile lato guida, all'interno di un borsone avvolto in un asciugamano, i militari hanno trovato un fucile da caccia calibro 20 con canne e calciolo modificati e sei cartucce dello stesso calibro. La scoperta ha confermato i sospetti iniziali e ha portato al sequestro immediato dell'arma.

Ulteriori accertamenti negli uffici del Nucleo Operativo hanno stabilito che il fucile risultava rubato nel 2022 in Campania, circostanza che ha determinato l'aggravamento dell'inquadramento giuridico con l'accusa di ricettazione oltre alla detenzione dell'arma clandestina.

Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria il 25enne è stato tradotto al carcere di Catania Piazza Lanza. L'arma sequestrata è stata posta a disposizione degli inquirenti e sarà sottoposta ad analisi tecnico‑scientifiche per ulteriori verifiche e confronti.

L'operazione rientra nel costante impegno dell'Arma etnea nel contrasto alla diffusione di armi illegali e nella tutela della sicurezza pubblica. Le indagini proseguono per chiarire compiutamente responsabilità e canali di approvvigionamento dell'arma.

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