Catania: arrestato 26enne con 90 g di hashish e arsenale di oltre 70 armi bianche

La Polizia di Stato sequestra coltelli, oltre 40 tirapugni, taser e bilancini; arresto e sequestro convalidati dall'Autorità giudiziaria.

A cura di Redazione
09 marzo 2026 12:06
Catania: arrestato 26enne con 90 g di hashish e arsenale di oltre 70 armi bianche -
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Negli scorsi giorni la Polizia di Stato di Catania, in particolare la Squadra Investigativa del Commissariato di P.S. "Libertà", ha arrestato in flagranza un 26enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo hashish (art. 73 DPR 309/90). Durante la perquisizione, nella borsa dell'uomo è stato rinvenuto un panetto di hashish di circa 90 grammi, un coltello intriso di sostanza e un bilancino di precisione.

La successiva attività investigativa ha portato a una perquisizione domiciliare presso l'abitazione del giovane: accanto al letto gli agenti hanno trovato una scatola contenente circa settanta armi bianche, tra cui più di quaranta tirapugni (alcuni con lama integrata), diversi coltelli di varie dimensioni — anche a scatto —, uno sfollagente, bastoni animati e telescopici e dissuasori elettrici/taser del tipo a contatto. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

Il 26enne è stato tratto in arresto per la detenzione di stupefacenti e denunciato a piede libero per detenzione illegale di armi ai sensi dell'art. 697 c.p. Il provvedimento di arresto relativo allo stupefacente è stato convalidato dall'Autorità giudiziaria, mentre il sequestro delle armi bianche è stato convalidato dal Giudice.

L'intervento è nato da una perquisizione eseguita nei confronti di un'altra persona per una distinta ipotesi di reato; il giovane è stato rinvenuto nell'abitazione oggetto dell'accertamento e, a seguito del ritrovamento degli oggetti, gli investigatori hanno esteso gli accertamenti al suo domicilio. La nota della polizia sottolinea l'importanza di queste attività nel contrasto di reati connessi ad armi e strumenti atti ad offendere, potenzialmente rilevanti rispetto a fenomeni di violenze giovanili e allarme sociale.

Nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, la responsabilità penale delle condotte contestate al giovane sarà definita solo dopo l'eventuale emissione di una sentenza passata in giudicato.

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