Camporotondo Etneo: denunciato 30enne agli arresti domiciliari per minacce e interruzione di servizio
Un controllo di routine sui domiciliari si conclude con una denuncia dopo la scoperta di una videosorveglianza e presunte minacce ai Carabinieri.
Camporotondo Etneo. Un controllo di routine per verificare il rispetto della misura degli arresti domiciliari si è trasformato in un intervento di polizia giudiziaria: un uomo di 30 anni, residente a San Pietro Clarenza, è stato denunciato dai Carabinieri della locale Stazione per minaccia a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.
I militari della Stazione Carabinieri di Camporotondo Etneo, impegnati nei servizi quotidiani di controllo del territorio e nella verifica delle misure restrittive disposte dall'Autorità giudiziaria, si sono recati presso l'abitazione dell'uomo per accertarne la presenza in casa, come previsto dalle prescrizioni. Al momento del controllo il cittadino è stato effettivamente trovato all'interno dell'immobile.
Durante gli accertamenti i Carabinieri hanno rilevato la presenza di un impianto di videosorveglianza installato nell'abitazione e hanno chiesto chiarimenti in merito. Secondo la ricostruzione degli operanti, alla richiesta di spiegazioni l'uomo avrebbe tenuto un atteggiamento intimidatorio, minacciando i militari e ostacolando il regolare svolgimento delle attività istituzionali.
Normativa e inquadramento
Sulla base degli elementi raccolti, che dovranno essere valutati in sede giurisdizionale nel rispetto della presunzione d'innocenza, l'uomo è stato denunciato all'Autorità giudiziaria per i reati previsti dagli articoli 336 e 340 del codice penale. L'articolo 336 sanziona chi minaccia un pubblico ufficiale per costringerlo a compiere o omettere un atto del proprio ufficio; l'articolo 340 punisce l'interruzione o il turbamento del regolare svolgimento di un servizio pubblico.
L'episodio rientra nelle attività di controllo costante svolte dai Carabinieri sul territorio a tutela della legalità e della sicurezza della collettività. Le verifiche proseguiranno nell'ambito degli accertamenti investigativi e procedurali previsti dalla legge.
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