Arresto a Catania: Polizia ferma un 30enne per maltrattamenti e tentata estorsione alla madre e alla sorella

Arrestato un 30enne a Catania per maltrattamenti e tentata estorsione. Scopri i dettagli di questa drammatica storia. 🚔💔

A cura di Redazione Redazione
30 marzo 2026 13:21
Arresto a Catania: Polizia ferma un 30enne per maltrattamenti e tentata estorsione alla madre e alla sorella -
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Catania: Arrestato un 30enne per maltrattamenti e tentata estorsione in famiglia

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato di Catania ha arrestato un uomo di 30 anni, pluripregiudicato, accusato di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione. L’intervento degli agenti è stato sollecitato da una drammatica richiesta d’aiuto di una donna, spaventata dal comportamento aggressivo del fratello.

L’intervento delle forze dell’ordine è stato tempestivo. Gli agenti delle Volanti, chiamati sul posto in viale Castagnola, hanno trovato le due donne, la madre e la sorella dell’arrestato, chiuse all’interno della loro auto. Poco prima, il 30enne aveva minacciato le due con una mazza da baseball, in un episodio che ha destato preoccupazione e paura.

Alla luce delle dichiarazioni fornite dalle vittime, le autorità hanno deciso di fare accesso all’abitazione familiare. Qui hanno trovato l’uomo, ancora con la mazza da baseball in mano, rilassato sul divano, nonostante fosse già sottoposto agli arresti domiciliari per reati legati alla droga.

Il racconto delle due donne ha rivelato un quadro inaccettabile di violenza quotidiana. Il 30enne, infatti, sarebbe solito richiedere soldi alla madre per acquistare stupefacenti. Al rifiuto, scattava una reazione furiosa, con minacce di morte e insulti. La casa, come confermato dagli agenti, era in totale disordine, con oggetti lanciati in preda alla rabbia.

In un’ulteriore escalation di violenza, il 30enne ha minacciato di morte le due donne, costringendole a cercare rifugio nell’auto. Qui hanno potuto contattare i soccorsi, evitando così il peggio.

Dopo le indagini del caso, il 30enne è stato arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero, è stato trasferito in carcere in attesa del giudizio di convalida. Questo episodio mette in evidenza non solo il dramma dei maltrattamenti familiari, ma anche l’importanza del pronto intervento delle forze dell’ordine in situazioni di emergenza.

Le indagini proseguono, mentre le vittime riceveranno il supporto necessario per affrontare questa dolorosa esperienza.

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