Arresto a Catania: la Polizia mette fine a una fuga spericolata con arnesi da scasso a bordo

Arrestato un 50enne a Catania per resistenza e possesso di arnesi da scasso. Fuga spericolata e danneggiamenti in Questura! 🚔💥🔑

A cura di Redazione Redazione
30 marzo 2026 14:23
Arresto a Catania: la Polizia mette fine a una fuga spericolata con arnesi da scasso a bordo -
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Catania: Arrestato un 50enne per Resistenza a Pubblico Ufficiale dopo un Inseguimento

Un’operazione della Polizia di Stato ha portato all’arresto di un catanese di 50 anni, già noto alle forze dell’ordine, per resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio si è verificato in viale San Teodoro, dove gli agenti, nell’ambito di normali servizi di pattugliamento, hanno notato un’auto sospetta a bordo della quale si trovavano due individui con una serie di precedenti penali.

I due uomini erano attesi a casa, poiché sottoposti a restrizioni legali: uno di loro in sorveglianza speciale e l’altro obbligato a presentarsi regolarmente alla polizia. Alla vista della pattuglia, il 50enne ha deciso di fuggire, imboccando contromano diverse strade nel tentativo di seminare gli agenti.

L’inseguimento si è concluso in viale Biagio Pecorino, dove gli agenti sono riusciti a bloccare il veicolo. Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto all’interno dell’abitacolo diversi arnesi atti allo scasso, solitamente utilizzati per compiere furti. Data la gravità della situazione, il materiale è stato sequestrato e i due sono stati condotti presso gli uffici della Questura per ulteriori accertamenti.

Durante gli interrogatori, il 50enne ha manifestato un comportamento aggressivo. In preda a un acceso raptus di rabbia, ha colpito una parete della struttura con un pugno, causando danni all’immobile. Questo ulteriore gesto ha comportato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e una denuncia per danneggiamento.

Successivamente, il Pubblico Ministero è stato informato dei fatti, e il 50enne è stato trasferito nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima. Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari per l’uomo, che dovrà ora affrontare le conseguenze delle sue azioni.

Questo episodio mette in luce non solo la determinazione delle forze dell’ordine nel mantenere l’ordine pubblico, ma anche la persistente problematica della recidiva tra i soggetti già noti per reati di allerta sociale. La Polizia di Stato continuerà a vigilare con attenzione su comportamenti che minacciano la sicurezza dei cittadini.

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