Aggredisce un infermiere al Pronto Soccorso di Librino: denunciato 43enne

Voleva entrare nell'area emergenze; il personale sanitario medicato con prognosi di 5 giorni, indagato per lesioni aggravate.

25 marzo 2026 11:38
Aggredisce un infermiere al Pronto Soccorso di Librino: denunciato 43enne -
Condividi

Un uomo di 43 anni, residente a Motta Sant'Anastasia, è stato denunciato dai carabinieri del nucleo Radiomobile di Catania per lesioni personali aggravate dopo aver aggredito un infermiere al Pronto Soccorso dell'ospedale San Marco di Librino. L'episodio è avvenuto mentre l'uomo era accompagnatore di un parente e pretendeva di entrare nell'area riservata alle emergenze.

Dinamica dell'episodio

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il personale sanitario aveva chiesto all'uomo di attendere che il parente fosse visitato e di restare nella sala d'attesa. Invece di attenersi a questa indicazione, l'uomo non si è accomodato e ha aggredito un infermiere, provocando lesioni ritenute guaribili in 5 giorni. L'intervento tempestivo dei carabinieri, giunti sul posto, ha permesso di ricostruire la vicenda anche grazie all'escussione dei presenti, individuando rapidamente il responsabile e procedendo alla denuncia.

Procedimenti e responsabilità

La condotta contestata rientra nelle fattispecie che prevedono un inasprimento delle pene quando le lesioni sono commesse ai danni di esercenti le professioni sanitarie o socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni. Tale normativa è stata introdotta con l'obiettivo di garantire una tutela rafforzata a chi opera quotidianamente in contesti delicati e a contatto con l'utenza.

I carabinieri del Radiomobile di Catania hanno inoltrato la denuncia alla competente autorità giudiziaria; eventuali ulteriori sviluppi sul piano processuale dipenderanno dagli accertamenti e dall'azione dell'autorità inquirente. Nel frattempo il personale sanitario coinvolto ha ricevuto le cure necessarie e la prognosi è stata quantificata in cinque giorni.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Catania