Vasco Rossi loda il carro "Due Leggende, nessuna regola" al Carnevale di Acireale 2026
Il rocker ha condiviso su Instagram l'apprezzamento per il carro allegorico firmato dall'Associazione di Cavallaro: una scena potente di riscatto sociale con Pulcinella, Maradona, fenice e arpie.
Vasco Rossi ha pubblicato un post sui social in cui esprime il suo apprezzamento per il carro allegorico presentato al Carnevale di Acireale 2026, intitolato "Due Leggende, nessuna regola". Il riconoscimento arriva dal profilo Instagram del cantante e mette in luce un'opera che unisce simbolismo popolare e rivendicazione sociale.
Carnevale di Acireale 2026 ðŸŽ
È bellissimo questo Carro "Due Leggende, nessuna regola"!! 🤩🔥
Il carro e il suo significato
Il carro, firmato dall'Associazione Culturale Arte e Cultura di Cavallaro Paolo, è descritto come un racconto potente di riscatto sociale. Nella composizione figurano più elementi simbolici: la tigre che rappresenta il coraggio nato dalla rabbia e il pagliaccio che incarna chi lotta dietro un sorriso.
Pulcinella e Mister Corniciello, seduti su una macchina del tempo, sono collocati come simboli dell'eterna battaglia contro povertà , sfortuna e discriminazione. La narrazione visuale indica la bestia dell'esclusione come ostacolo da superare.
Nel quadro scenico il sipario si apre su Vasco Rossi, indicato come voce dei ribelli, affiancato da arpie che fungono da simbolo di censura e pregiudizio. Dall'alto, una fenice annuncia la rinascita; a chiudere il racconto è la figura di Diego Armando Maradona, presentata come talento nato dal nulla, simbolo di chi parte dal basso e conquista il mondo.
Organizzazione e classificazione
Il progetto è presentato come Carro Allegorico - Categoria A dall'Associazione Culturale Arte e Cultura di Cavallaro Paolo. La dicitura indica la partecipazione ufficiale alla sfilata e la collocazione del lavoro nella fascia competitiva di riferimento del Carnevale.
Perché la notizia è rilevante
L'apprezzamento pubblico di un nome come Vasco Rossi su un'opera carnevalesca evidenzia il dialogo tra musica popolare e tradizione culturale locale. Il carro mette in scena temi sensibili — riscosso sociale, censura, esclusione — che possono stimolare dibattito pubblico sul ruolo dell'arte nelle narrazioni collettive.
Le scelte iconografiche, dall'accostamento di Pulcinella e Maradona alla presenza di figure mitologiche come la fenice e le arpie, sottolineano la volontà degli autori di usare il Carnevale come palcoscenico per una messinscena politica e culturale che parla di libertà e cambiamento.
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