Tra memoria e radici: "Viale donne speciali", un film alle pendici dell'Etna
Un ritorno, un passato che riaffiora e l’Etna sullo sfondo: Viale donne speciali arriva al cinema con una storia intensa e profondamente siciliana tutta da scoprire
C’è un cinema che nasce dai luoghi e dalle persone e che riesce a trasformare un paese alle pendici dell’Etna in uno spazio dell’anima. È questo il respiro che attraversa Viale donne speciali, un film che affonda le radici nella terra siciliana e nella forza evocativa dei ricordi. La storia prende forma attorno a un ritorno, a un passato che riaffiora senza chiedere permesso, e a un grido improvviso capace di cambiare tutto.
Il “mio” Saro e una grande squadra
A raccontare con emozione questo viaggio è Andrea Puglisi, che nel film interpreta Saro, un personaggio a cui l’attore è profondamente legato. "Non vedo l’ora di farvi conoscere il mio Saro", scrive, ringraziando con trasporto chi ha creduto in lui e ha contribuito a dare vita al progetto: dalla regia al trucco, dal parrucco ai costumi, fino alla scenografia e alla produzione. Un mosaico di professionalità, affetto e ironia, costruito insieme a colleghi e colleghe che hanno reso il set un luogo vivo, umano, autentico.
Tutto quello che c’è da sapere
Viale donne speciali uscirà al cinema il 26 febbraio ed è interamente girato a Pedara, valorizzando scorci, atmosfere e identità del territorio. La trama ruota attorno a Saro che, dopo anni, torna nel suo paese natale: "In un piccolo paese alle pendici dell’Etna, Saro torna dopo anni e un grido improvviso lo riporta al passato". Un film corale, prodotto da Scandura Production e con un cast composto da Giuseppe Schillaci, Rosanna Sapia, Andrea Puglisi, Tito D’Emilio e Laura Gigante, insieme a Franco Colaiemma, Gino Astorina, Salvatore Zappalà, Turi Badalà, Giorgia Indelicato, Nicol Angelozzi e numerosi altri interpreti. La sceneggiatura e la regia sono firmate da Rosario Scandura, con la fotografia di Filippo Arlotta e Luigi Mingrone, il montaggio di Alessandro Marinaro e la colonna sonora di Fabio Abate. Un lavoro collettivo che unisce competenze artistiche e tecniche in un progetto profondamente legato al territorio.
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