Sanremo 2026: Salvo La Rosa ricorda il Festival del 2002 e rende omaggio a Pippo Baudo

Il conduttore siciliano ha condiviso su Facebook ricordi del 2002, annuncia collegamenti radio-tv e saluta Pippo Baudo con commozione.

A cura di TAGMOOD Redazione
25 febbraio 2026 16:48
Sanremo 2026: Salvo La Rosa ricorda il Festival del 2002 e rende omaggio a Pippo Baudo -
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Ieri, 24 febbraio, è iniziato Sanremo 2026 e il primo giorno della kermesse è stato segnato da un messaggio carico di memoria: il conduttore siciliano Salvo La Rosa ha pubblicato su Facebook un post in cui richiama il legame con Pippo Baudo, definendo questo Festival «il primo senza #PippoBaudo, che mi manca e ci manca da morire». La Rosa ha ricordato la sua partecipazione al Festival del 2002, specificando i collegamenti con le giurie e chiamando Baudo «Amico e Maestro indimenticabile». Nel post ha inoltre annunciato i suoi collegamenti in diretta su RTL 102.5 dalle 21:10 alle 21:30 e la trasmissione su tv (canale 36 del digitale terrestre) ogni sera fino al 28 febbraio.

Il ricordo del 2002

Nel suo messaggio La Rosa ha richiamato un momento preciso: il 2002, quando il Festival era guidato da Pippo Baudo e la scena dell'Ariston tornava sotto la sua direzione. In quella edizione La Rosa fu inviato speciale per i collegamenti con le giurie, ruolo che lui racconta con orgoglio e con la cifra della sua professionalità. Il riferimento a Baudo come guida televisiva — e la menzione del loro rapporto personale — emerge come elemento centrale del ricordo.

Per molti spettatori la figura di La Rosa rappresenta un ponte tra la terra di origine e il palcoscenico nazionale: un volto noto che entra nelle case con serenità, competenza e una forte identità locale. La natura del suo intervento al Festival, tra cronaca e intrattenimento, viene oggi richiamata come testimonianza di una televisione che puntava sulla preparazione e sull'umiltà professionale.

Nel post Salvo La Rosa ha anche coinvolto il pubblico: «E voi state guardando il Festival? Scrivete qui i vostri commenti», ha chiesto, e ha chiuso con un saluto caloroso in dialetto, «Vi vogghiu beni e vi abbraccio #cututtuucori», sottolineando il rapporto affettuoso con il suo pubblico. L'appuntamento radiofonico serale è pensato come un filo diretto con gli spettatori durante la settimana della gara.

La testimonianza di La Rosa offre oggi una lettura che mette in collegamento passato e presente: il ricordo di un'edizione storica del Festival e la presenza quotidiana del giornalista-radiofonico nei giorni in cui Sanremo si rinnova. Per chi segue la kermesse, il messaggio è sia un invito alla memoria sia un promemoria della continuità della scena mediatica italiana.

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