Polizia di Catania Arresta 43enne dopo Tentativo di Furto di Cavi Elettrici e Incendio dell'Auto Rubata
Un catanese di 43 anni arrestato dopo un furto di cavi che ha provocato un incendio. Scopri i dettagli di questo incredibile episodio! 🔥🚓🔌
Catania, furto di oro rosso finisce in tragedia: l’auto del ladro va in fiamme
Nei giorni scorsi, un 43enne catanese è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo aver tentato di rubare oro rosso da una cabina elettrica in via Boschetto Playa. Il furto, però, ha avuto un epilogo drammatico: un cortocircuito ha innescato un incendio, distruggendo completamente il veicolo utilizzato per la fuga.
L’uomo, mentre stava manovrando per sradicare una matassa di cavi di rame, è stato notato da una pattuglia della squadra a cavallo e della squadra cinofili della Questura di Catania, che era di ritorno da un’altra attività di controllo del territorio. Con una grossa cesoia in mano e i vestiti sporchi di residui di cavi di rame, il ladro si è trovato in una situazione estremamente pericolosa.
Grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine, l’uomo è stato bloccato pochi minuti dopo il tentativo di furto. Le fiamme, avviate dal cortocircuito, hanno avvolto l’auto in pochi istanti, creando un serio rischio d’incendio che avrebbe potuto propagarsi nelle vicinanze. I poliziotti hanno immediatamente chiamato i Vigili del Fuoco, che sono intervenuti prontamente per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area.
Dopo aver spento l’incendio, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno ispezionato i rottami del veicolo, recuperando diversi cavi di rame e batterie gravemente danneggiate. Su una delle batterie era ancora leggibile il numero di matricola, il che ha permesso di risalire al furto pregresso avvenuto in un’altra cabina di viale Kennedy.
A seguito della denuncia del responsabile della ditta che gestisce le cabine elettriche, l’arresto dell’uomo è stato effettuato per furto aggravato, nonostante i precedenti per reati simili. Il 43enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio per direttissima, mantenendo la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.
La Polizia di Stato ha messo in evidenza l’importanza della vigilanza e del controllo del territorio, che ha permesso di intervenire tempestivamente e scongiurare potenziali danni più gravi. Nonostante il furto sia fallito, l’incidente serve da monito sulla pericolosità di tali atti.
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