Pedara, Cristaudo: "Un atto vergognoso"
Pedara scossa da un episodio che richiama al rispetto e al senso civico: il messaggio di Cristaudo, sindaco di Pedara, invita la comunità a riflettere e reagire unita
C’è un sentimento difficile da ignorare che in queste ore attraversa Pedara: è un misto di amarezza, incredulità e ferita collettiva. Quando il patrimonio condiviso viene colpito, non si tratta mai di un semplice danno materiale. È qualcosa che tocca la memoria, l’identità, il senso di appartenenza. E a far più male è sapere che certi gesti nascono dall’interno della stessa comunità che dovrebbero invece proteggere.
Il valore della memoria e del rispetto
Pedara è fatta di luoghi, volti, immagini e storie che raccontano chi siamo stati e chi vogliamo diventare. Ogni spazio pubblico, ogni iniziativa culturale, ogni simbolo custodito con cura rappresenta un patto silenzioso tra cittadini: quello di rispettare ciò che appartiene a tutti. Quando questo patto viene tradito, non è l’istituzione a essere colpita, ma la fiducia reciproca che tiene unito il paese.
L’appello del Sindaco e la ferma risposta del paese
Come si legge nel post di Alfio Cristaudo, Sindaco di Pedara, "con profondo rammarico, delusione e amarezza devo denunciare l’ennesimo atto di violenza ai danni della nostra comunità". Questa volta a essere colpita è stata una fotografia storica di Pedara, esposta nella galleria comunale, strappata e danneggiata da ignoti. Un gesto definito vergognoso, che lede l’intera comunità pedarese, la sua memoria collettiva e l’impegno di chi lavora per valorizzare il paese. L’area è videosorvegliata e sono già in corso le verifiche per individuare i responsabili, ai quali viene rivolto l’invito ad autodenunciarsi per evitare conseguenze formali. Come ha sottolineato Cristaudo: "Pedara merita rispetto. Pedara è casa nostra. Il messaggio è chiaro: Pedara non si arrende all’inciviltà. Pedara reagisce, insieme".
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