Il Castello Ursino è il gigante normanno che veglia su Catania da secoli, baluardo tra lava e mare.
Il Castello Ursino è il gigante normanno che veglia su Catania da secoli, baluardo tra lava e mare.
Nato per dominare la piana
Voluto da Federico II di Svevia tra il 1239 e il 1250, il castello sorge su una scogliera lavica per controllare il porto e la piana fertile di Catania. Otto torri cilindriche, mura spesse 2,5 metri e un fossato che lo isolava dal mondo lo rendevano inespugnabile. L'eruzione del 1669 lo spinse verso l'interno, seppellendo il fossato sotto metri di lava, ma lui è rimasto lì, fiero, mentre la città si spostava intorno.wikipedia
Assedi, prigioni e fantasmi reali
Qui si combatterono battaglie feroci: gli Angioini lo assediarono nel 1287, ma non lo presero. Divenne prigione aragonese, con celle sotterranee dove nobili e briganti marcivano al buio. Terremoti del 1693 lo ferirono, ma restauri ottocenteschi lo salvarono. Immaginate i lamenti nelle segrete, i banchetti reali nelle sale con volte a crociera e stemmi svevi scolpiti.wikipedia
Oggi, scrigno del museo civico
Dal 1874 ospita il Museo Civico, con dipinti di Caravaggio, Antonello da Messina e lave dell'Etna. La sala del trono, con camino gotico, accoglie mostre e convegni. Turisti salgono sulle terrazze per la vista sul porto, catanesi ci vanno per eventi serali. Restauri recenti hanno aggiunto ascensori e luci LED, ma l'anima medievale pulsa ancora.wikipedia
Vivo tra la gente catanese
Catania lo abbraccia: matrimoni in cortile, mercatini medievali, concerti jazz nelle corti. È più di una fortezza; è il simbolo di una città che resiste, come lui. Senza, Piazza Federico II perderebbe il suo re.wikipedia
10.8°