Conte a Stazzo: visita nelle zone colpite da Harry e dure accuse a Meloni sulla riforma della giustizia
Il leader M5S contesta l'attenzione del governo: «Si occupa di Sanremo, non delle emergenze», e difende l'indipendenza dei pm.
Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha visitato oggi Stazzo, frazione di Acireale (nel catanese), per incontrare le comunità colpite dal ciclone Harry e ha rivolto accuse nette alla guida del governo sulla gestione delle emergenze e sulla riforma della giustizia.
Conte ha criticato apertamente la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sostenendo che il governo stia «non si occupa dell’emergenza del nostro Paese ma si occupa di Sanremo» e che stia producendo «video a getto continuo per attaccare la magistratura» in piena campagna referendaria. Secondo l'ex presidente del Consiglio, la riforma della giustizia proposta «nasce politica» e servirebbe a «difendere i politici contro le inchieste».
"Questa riforma della giustizia nasce politica e ancora oggi Meloni ha sfornato video su video di attacco alla magistratura. Hanno preso una grandissima cantonata su Rogoredo, una cosa gravissima perché loro vogliono fare le sentenze che convengono alla politica», ha detto Conte, riferendosi all'episodio di Rogoredo che ha suscitato commenti pubblici di esponenti del centrodestra.
Conte ha citato nomi del centrodestra — da Matteo Salvini a Alessandra Bignami e la stessa Meloni — sostenendo che si sono espressi su Rogoredo «non sapendo neppure i fatti», e ne ha tratto la conclusione che i pubblici ministeri devono essere assolutamente autonomi e indipendenti. "Questa riforma non serve, lasciamo che lavorino e rispettiamo un potere autonomo e indipendente che è la magistratura", ha aggiunto.
Nel corso della tappa siciliana Conte ha collegato le critiche alla politica giudiziaria a una più ampia denuncia sulle priorità del governo: «Incertezze e danni per le nostre imprese per i dazi illegittimi di Trump, boom della cassa integrazione e ritardi su sanità e Pnrr», ha affermato, accusando l'esecutivo di non affrontare questi problemi concreti.
Le prese di posizione di Conte si inseriscono nella campagna politica e nel dibattito pubblico sul tema della riforma della giustizia, con il leader pentastellato che ha chiesto di lasciare «lavorare» i magistrati e di rispettare la loro autonomia. Durante la visita a Stazzo il focus è stato quindi duplice: la situazione sul territorio dopo il ciclone e le impugnazioni politiche all'indirizzo dell'esecutivo sulla gestione delle emergenze e delle riforme istituzionali.
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